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Ultime notizie sull'omicidio di Lucia Cipriano
27 Maggio 2022
13:02

Omicidio a Melzo, Lucia Cipriano è morta soffocata nella vasca. La figlia Rosa: “Ho fatto un disastro”

In lacrime la figlia di Lucia Cipriano, l’anziana assassinata e fatta a pezzi a Melzo: l’avrebbe soffocata sotto un telo di cellophane, dopo averla adagiata nella vasca da bagno. Poi la fuga nei campi, interrotta dall’arrivo delle forze dell’ordine. Il delitto risalirebbe a più di un mese fa.
A cura di Francesca Del Boca
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Ultime notizie sull'omicidio di Lucia Cipriano

Avrebbe accompagnato la madre in bagno. Poi l'avrebbe adagiata nella vasca, coprendola con un telo di cellophane fino a farla morire soffocata. Ha di fatto confessato Rosa Fabbiano, la figlia 58enne di Lucia Cipriano, l'anziana assassinata e fatta a pezzi a Melzo. "Ho fatto un disastro", avrebbe detto infatti mentre si trovava in auto con la sorella minore Loredana per andare a costituirsi dai carabinieri. La donna ha poi tentato la fuga nei campi, ed è stata bloccata dai militari dell'Arma di Pioltello. Dopo un lungo interrogatorio notturno, durante il quale si è avvalsa della facoltà di non rispondere, è stata fermata per omicidio, villipendio e occultamento di cadavere.

Morta per asfissia

Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe portato la madre, 84enne e ormai non più autosufficiente, in bagno. Qui l'avrebbe adagiata poi nella vasca, coprendola con un telo di cellophane assicurato con del nastro adesivo: è verosimile dunque che Lucia Cipriano  sia morta per asfissia, soffocata sotto la copertura, e successivamente fatta a pezzi dentro la vasca con una sega. In attesa dell'autopsia, che farà luce su ogni dettaglio di questa vicenda, è comunque plausibile che il delitto risalga a più di un mese fa, addirittura tra fine marzo e inizio aprile.

La confessione alla sorella

Erano settimane infatti che Loredana, una delle tre figlie della vittima, non aveva notizie della madre: abita a Trento, e l'unico contatto che aveva con l'anziana era la sorella Rosa che abitava a Mediglia (un paese a 15 chilometri da Melzo). La terza sorella, residente sempre a Melzo, non aveva più rapporti con il resto della famiglia. Ogni volta, per giustificare lo strano silenzio della madre, Rosa accampava al telefono delle scuse: l'ultima era che la donna fosse ricoverata in una Rsa e che dunque, per questo motivo, fosse impossibilitata a mettersi in contatto con le figlie. Una dinamica che andava avanti da troppo tempo. Così Loredana, insospettita, ha deciso di prendere la macchina e andare a verificare di persona. Una volta arrivata a Melzo è entrata nell'appartamento in compagnia della sorella Rosa, ma non ha notato niente di particolarmente strano: il salotto e la camera erano in ordine, le finestre tutte spalancate per non far sentire l'odore. Dettaglio curioso, per Loredana, ma non ci fa troppo caso, vista la stagione primaverile e il gran caldo degli ultimi tempiPericolo scampato, insomma. Ma Rosa, una volta uscite dal condominio, è crollata. "Ho fatto un disastro, ho fatto un disastro, portami dai carabinieri". Appena salgono in macchina la donna ci ripensa, non vuole più andare. Cerca di scappare nei campi ma viene bloccata poco dopo dalle forze dell'ordine, allertate da Loredana.

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