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Olimpiadi Milano Cortina, sabotaggio sulla linea ferroviaria per la Valtellina: indaga l’antiterrorismo

Nella notte sarebbe stata sabotata la linea ferroviaria Lecco-Colico-Tirano all’altezza di Lecco. Sette cavi della centralina avrebbero preso fuoco. Non si sono registrati danni a mezzi e persone.
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Sabotaggio sulla linea ferroviaria Lecco-Colico-Tirano, nei pressi di Abbadia Lariana, alle porte di Lecco. Il tratto non è casuale ma è quello che porta alla Valtellina e permette di proseguire con collegamenti su gomma verso Bormio e Livigno, sedi di gara delle Olimpiadi di Milano Cortina. Secondo quanto si apprende dalle prime informazioni diffuse, sette cavi di una centralina di scambio sarebbero andati a fuoco (ne sono stati danneggiati 64 centimetri) intorno alle due della notte a cavallo tra martedì 10 e mercoledì 11 febbraio. A quell'ora, fortunatamente, non c'erano treni in circolazione, e quindi non si sarebbe registrato nessun danno a mezzi o persone. 

Stando a quanto si apprende nella notte un gruppo di persone – di cui ancora non si conosce l'identità – avrebbero preso di mira la linea ferroviaria. Come accertato finora, si tratterebbe infatti di un episodio doloso. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti della polizia ferroviaria e della Questura di Lecco per tutti i rilievi del caso.

Intanto la sezione distrettuale terrorismo della Procura di Milano ha aperto un'indagine sull'azione di presunto sabotaggio. Il fascicolo è stato aperto contro ignoti probabilmente con le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. E dopo il primo sopralluogo della Digos e la polizia ferroviaria di Lecco sono stati inviati sul luogo dell'incidente anche gli investigatori dell'antiterrorsimo della questura di Milano.

Dall'inizio delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, questo non è il primo caso di sabotaggio delle linee ferroviarie. Nel primo giorno di gare se ne è verificato uno sulle linee ferroviarie a Bologna e Pesaro che ha mandato in tilt i treni di mezza Italia, con pesanti ritardi e cancellazioni, e conseguenti disagi per migliaia di viaggiatori.  In quel caso per gli inquirenti, si sarebbe trattato di un atto doloso di matrice anarchica. 

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana: "Azioni scellerate e inaccettabili"

"Non ci sono più aggettivi per condannare azioni scellerate che, oltre a danneggiare l'immagine del nostro Paese in un momento storico, unico e irripetibile, come quello delle Olimpiadi, recano problemi logistici anche ai normali cittadini che  quotidianamente utilizzano il trasporto pubblico per lavorare o per motivi personali. Nessuno sconto e nessuna giustificazione per chi si rende artefice di simili follieha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in una nota stampa diffusa.

Sull'accaduto è intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente: "Un episodio grave e inaccettabile, che stigmatizziamo con fermezza. Si tratta di un atto doloso che colpisce un’infrastruttura strategica per il territorio lombardo e per le località che ospitano le Olimpiadi invernali. Fortunatamente non si sono registrati danni e la circolazione è stata regolare". E ha concluso: “Grazie al pronto intervento dei tecnici e al coordinamento con le Forze dell’ordine non si sono registrati danni strutturali alla linea né ripercussioni. La linea Lecco-Tirano rappresenta un collegamento fondamentale verso Bormio e Livigno, a maggior ragione durante il periodo olimpico”.

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