Il sindaco di Milano Giuseppe Sala torna a parlare della questione stadio. A margine della cerimonia di commemorazione per Sergio Ramelli, lo studente ucciso nel 1975 da alcuni militanti di Avanguardia Operaia per motivi politici (lui faceva parte del Fronte della Gioventù), il primo cittadino milanese ha mandato nuovi messaggi ai due club. Intanto, le società potranno godere di una proroga della scadenza per presentare la documentazione integrativa al progetto.

Sala: Non siamo contrari allo stadio

In particolare, rispondendo ad una domanda su un eventuale incontro con il presidente dell'Inter Steven Zhang, Sala ha detto: "L’ho detto più volte che Inter e Milan sanno dove sto di casa, cioè a Palazzo Marino. Al di là di qualche tensione il dialogo è sempre necessario. Quindi sono a disposizione delle squadre per tutti i dubbi che ci possono essere e per confermare il nostro percorso. Non posso che confermare che non siamo contrari all’operazione dello stadio, come ho già detto".

Il sindaco: Chiedo solo garanzie di tenuta nel tempo

Poi, in seconda battuta, Sala ha aggiunto: "Se si trattasse solo di stadio possono cominciare domani mattina perché è un tema loro. Se invece il tema è la riqualificazione di un’area più ampia diventa anche un tema del Comune e voglio solo garanzia di tenuta nel tempo. Lo voglio dire anche ai tifosi, se fosse solo lo stadio per me possono iniziare domani mattina”. Il sindaco ha poi concluso commentato l'eventuale istituzione di una società pubblico-privata che gestisca per intero l'operazione: "È da vedere – ha detto il primo cittadino -, ma vorrei lasciare la parola al Consiglio comunale prima di confrontarsi su questa materia".