Trasparenza. Questa la parola d'ordine dettata dal consigliere comunale dei Verdi Enrico Fedrighini che ha presentato una mozione, approvata dal Consiglio, invitando la Giunta "a proseguire nell’interlocuzione con Anac" per rendere obbligatorio per le società che prendono parte ai bandi indetti dal Comune, di comunicare il titolare effettivo, oltre ad "attivarsi affinché venga in ogni caso richiesta la comunicazione del titolare effettivo ai sensi del D.Lgs. nr. 231/2007 ad ogni società con cui l’amministrazione comunale abbia avviato o intenda definire procedimenti riguardanti concessioni d’uso, convenzioni urbanistiche, procedure di appalto per l’acquisizione di servizi, forniture, lavori, opere e per concorsi pubblici di progettazione". Fanpage.it ha intervistato il consigliere Fedrighini per discutere della questione.

Da cosa nasce la necessità di depositare questa mozione?

Questo è il frutto di un lavoro che va avanti da tempo e la mozione riassume due o tre anni di impegno. La Commissione antimafia del Comune di Milano da tempo si sta occupando di questo tema, specialmente per la situazione in cui si trova ora Milano, per l'importanza che ha e la quantità di investimenti che attrae. L'attuale legge del 2006 sugli appalti pubblici non prevede l'esclusione della partecipazione di una società per la mancata comunicazione del titolare effettivo.

Cosa si rischia senza sapere il nome del titolare effettivo? 

Innanzitutto un possibile conflitto di interesse, oltre ad una fondamentale trasparenza in operazioni di riciclaggio. Questa è una questione di principio. Bisognerà modificare il famoso articolo 80.

E nella fattispecie per la questione stadio quali sono i vostri dubbi?

Con le ultime novità emerse dall'inchiesta di Report, secondo cui i titolari del club sarebbero due finanzieri, abbiamo deciso di velocizzare e riportare avanti questo tema con urgenza. C‘era già stata una prima richiesta ai club di comunicare il titolare effettivo, ma non è mai arrivata una risposta. Se in più in un registro ufficiale di uno Stato europeo risultano due titolari che, a differenza di quanto si sapeva, informalmente, è giusto richiedere il titolare in modo effettivo specialmente per quanto riguarda il Milan.

Che risposta può fornire, allora, il club?

Può fornire tre risposte: ribadire che il titolare è Elliot, e dunque però capire come mai non abbia gli uffici dove ha sede la società; dire che sono i due finanzieri i veri proprietari, e chiedergli perché fino ad ora sarebbe stato detto il contrario; oppure non rispondere. Dopodiché, in base alla risposta che verrà data, servirà agire a tutela dell'interesse del Comune. La trasparenza è la risposta ai dubbi e alle perplessità.

Cosa vi aspettate, ora?

Che il Milan formalizzi per iscritto la risposta alla richiesta che gli arriverà nei prossimi giorni.