Notte di aggressioni, liti e risse a Milano a Capodanno: un uomo accoltellato in zona Wagner

Oltre una ventina di aggressioni, liti e risse a Milano la notte di Capodanno. Numerosissimi gli interventi per polizia di Stato, polizia locale, carabinieri e sanitari del 118. Quella appena trascorsa è stata una notte abbastanza movimentata in cui però, fortunatamente, non si sono registrati episodi gravi. Il caso più serio si è verificato in via dei Gracchi, zona Wagner, intorno alle 3.45. Un uomo di 57 anni, originario della Guinea, sarebbe stato aggredito e ferito al volto con un fendente a bordo del bus 90. Sul posto sono giunti i soccorsi del 118 in codice rosso che hanno prestato le prime cure. Le condizioni dell'uomo si sono rivelate poi meno gravi del previsto ed è stato soccorso in codice verde all'ospedale San Carlo di Milano. Presente anche una pattuglia dei carabinieri.
Al lavoro anche i vigili del fuoco, che dalle 19 di ieri alle 7 di questa mattina, 1 gennaio, hanno lavorato ininterrottamente per spegnere incendi provocati dai botti e non solo. Sono stati 122 in tutto i loro interventi. Hanno riguardato per lo più incendi su terrazzi o scatole di fuochi di artificio abbandonate in strada.
In piazza Duomo, nonostante le restrizioni imposte e nonostante fosse quasi deserta appena dopo la mezzanotte, sono stati scoppiati un centinaio di petardi e botti anche se erano vietati, e quattro persone si sono ferite seppur in modo lieve. Sono state elevate sanzioni amministrative per circa 10mila euro per la violazione dell'ordinanza del sindaco inerente al divieto di possesso di materiale pirotecnico. Lo rendono noto i carabinieri, aggiungendo che una persona è stata denunciata per esplosione pericolosa e un 34enne arrestato in esecuzione di una misura cautelare.
Inoltre i sanitari del 118, inviati da Areu – l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia – sono intervenuti per una trentina di intossicazioni etiliche, che hanno coinvolto sia ragazzi molto giovani, quasi tutti ventenni, sia persone più anziane. I casi più gravi sono stati soccorsi in codice giallo (quello di media gravità) e portati al Sacco, al Fatebenefratelli e al San Raffaele.