“Non sono un eroe, ho fatto quello che era giusto”: il racconto del tassista che ha salvato due 20enni a Pavia

"Le ho viste correre. Avevano il fiatone, erano spaventate: stavano scappando". A parlare è il tassista Vincenzo Fimognari che, nella notte compresa tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio, ha salvato due 20enni in fuga da cinque sconosciuti nella zona della movida di Pavia. "Non sono un eroe, ho fatto quello che era giusto fare", ha commentato Fimognari sulla vicenda.
Il racconto del tassista
Stando a quanto riferito, i fatti si sarebbero verificati intorno all'una di notte dello scorso 10 gennaio. Le ragazze stavano tornando alla propria auto dopo aver festeggiato un compleanno in un locale in piazza Vittoria, nel centro della città, quando si sono accorte di essere seguite da 5 sconosciuti.
Quando il tassista le ha incontrate stavano scappando. "Mi sono fermato e ho chiesto loro se andasse tutto bene, se avessero bisogno di un passaggio fino all'auto", ha spiegato Fimognari che, in quel momento, era stato chiamato per andare a prendere due clienti. "Sono un padre, una delle ragazze che correvano avrebbe potuto essere mia figlia", ha continuato il tassista. "Anche se non fossi stato genitore, non mi sarei voltato dall'altra parte".
È a quel punto che, vedendo il taxi fermarsi, i cinque inseguitori si sono allontanati. "Ho atteso che salissero sulla propria auto. Poi, quando ho avuto la certezza che fossero al sicuro, sono ripartito con la mia corsa", ha concluso Fimognari, sottolineando il ruolo che, sempre più spesso, i tassisti ricoprono per la sicurezza della città. "Non sono un eroe, ho fatto quello che era giusto fare".