Neonato di un mese morto nel Lecchese, l’autopsia conferma l’ipotesi soffocamento: “È stata una tragica fatalità”

L'autopsia effettuata ieri mattina, martedì 20 gennaio, sul corpo del piccolo Bladen, il neonato di poco più di un mese trovato morto in casa a Verderio, comune in provincia di Lecco, confermerebbe l'ipotesi del soffocamento in seguito a una tragica fatalità. Secondo quanto si apprende, dai primi esami autoptici, non risulterebbero esserci segni anomali né altri elementi che possano lasciar intendere altro. È probabile quindi che il piccolo sia rimasto soffocato, inavvertitamente, dall'abbraccio della mamma che lo teneva accanto a sé mentre dormivano insieme nel letto matrimoniale. Dalle prime informazioni diffuse, al momento tutto propenderebbe per questa ipotesi. I genitori del piccolo, Alice e Dinesh di 31 e 37 anni, che hanno già altri due figli di 7 e 11 anni, non risultano infatti indagati.
Neonato morto nel Lecchese, cosa è successo
Stando a quanto ricostruito sulla base delle prime testimonianze, il piccolo era rimasto a letto accanto alla madre, dopo l'allattamento mattutino, e al risveglio della donna, non avrebbe più dato segni di vita. L'episodio si è verificato sabato scorso, 17 gennaio. I genitori hanno dato l'allarme e il neonato è stato trasferito d'urgenza all'ospedale di Merate (Lecco) su una pattuglia dei Carabinieri. Tuttavia, nonostante le manovre di rianimazione, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Il bimbo era il figlio terzogenito della coppia. In seguito all'accaduto, la salma del piccolo e la cartella clinica sono stati posti sotto sequestro dai militari.