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Neonato abbandonato in un palazzo a Milano, i Carabinieri cercano chi possa averlo lasciato nel corridoio

Gli investigatori sono sulle tracce di chi possa avere abbandonato il bebè nell’androne di un palazzo Aler in via Apuli a Milano, zona Giambellino: un inquilino l’ha trovato su un passeggino, da solo, e ha immediatamente chiamato i Carabinieri.
A cura di Francesca Del Boca
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Sembrano stabili le condizioni del piccolo di poche settimane che è stato ritrovato ieri nel corridoio di un palazzo popolare di via Apuli a Milano, zona Giambellino. Ad accorgersi di lui è stato un inquilino del condominio, Gamal Ghobrial, 53 anni, egiziano. Abita al primo piano con la moglie e i quattro figli. "Ho aperto la porta di casa e l'ho trovato lì da solo, nel passeggino, con una cuffia rosa in testa. Ho subito chiamato i Carabinieri", ha raccontato. "C'era un biglietto accanto a lui".

E così ora gli investigatori sono sulle tracce di chi possa avere abbandonato il bebè nell'androne, avvolto da una coperta e lasciato vicino allo zerbino grigio dell'appartamento di Gamal Ghobrial. Un indizio, forse, è contenuto proprio in quel bigliettino scritto a mano in lingua araba: "Abito qui vicino a voi. Sua mamma è morta al momento del parto, non ho la possibilità di crescerlo da solo. Vi chiedo di curare il bambino finché non sistemo la mia vita". Saranno i Carabinieri, coordinati dalla Procura, a dover accertare che la storia narrata sul foglietto di carta sia vera: al momento le prime verifiche hanno escluso casi recenti di donne morte di parto in zona.

Al vaglio dei militari ci sono intanto le telecamere dello stabile Aler di via Apuli, a quanto pare funzionanti. Gli occhi elettronici del palazzo, insomma, potrebbero aver ripreso i movimenti di chi ha lasciato il passeggino nel corridoio, anche se la porta della scala H (in cui è stato rinvenuto il piccolo) non è direttamente sorvegliata.

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