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Minaccia e picchia la donna che lo respinge e incendia causa e auto dell’amico che li ha presentati: 51enne arrestato

Un 51enne di Giussano (Monza) è accusato di aver perseguitato una donna che lo ha rifiutato e di aver incendiato casa e auto dell’amico che li aveva fatti conoscere. I carabinieri lo hanno arrestato e condotto in carcere.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Un 51enne di Giussano (in provincia di Monza e della Brianza) è stato arrestato dai carabinieri su disposizione della giudice per le indagini preliminari Silvia Pansini, e su richiesta della pm Rosamaria Iera, perché accusato di atti persecutori, incendio, lesioni personali e minacce aggravate. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, l'uomo avrebbe perseguitato, minacciato e picchiato una donna che rifiutava di legarsi a lui sentimentalmente e avrebbe anche aggredito e incendiato l'abitazione e l'auto dell'uomo che li aveva presentati.

L'incontro tra il 51enne e la donna per la quale, secondo l'accusa, aveva sviluppato una "ossessione" era avvenuto all'incirca un anno fa in un bar a Giussano. A organizzare l'incontro era stato un 50enne che conosceva entrambi. Tra i due, però, non sarebbe mai nata una relazione, in quanto lei era contraria. A quel punto, il 51enne avrebbe iniziato a perseguitarla e a minacciarla, arrivando ad aggredirla fisicamente.

Una volta venuto a conoscenza del fatto che la donna voleva denunciarlo, l'uomo avrebbe iniziato a rivolgersi in modo perentorio al 50enne per chiedergli di convincerla a ritirare le accuse. Di fronte al suo rifiuto, tra il 9 e il 10 agosto, il 51enne lo avrebbe aggredito fisicamente causandogli lesioni giudicate guaribili in dieci giorni, gli avrebbe incendiato l'appartamento (rendendo inutilizzabili anche altri due immobili) e avrebbe dato fuoco alla sua auto, distruggendola.

In questi mesi di indagini, i carabinieri di Giussano avrebbero raccolto pesanti indizi contro il 51enne. Così, la pm Iera ha chiesto e ottenuto che venisse arrestato. L'uomo è stato, quindi, condotto in carcere lo scorso 20 gennaio con le accuse di atti persecutori, incendio, lesioni personali e minacce aggravate.

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