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Da un lato c'è l'emergenza Coronavirus che non accenna a ridursi, anzi in alcune zone (come il Bresciano) è ormai nel pieno della "terza ondata". Dall'altro c'è un'altra emergenza che però perdura ormai da decenni, quella per lo smog. La Lombardia, e in particolare la città di Milano, sono strette tra due fuochi: da un lato il contenimento dei contagi, che comporta anche la necessità di avere mezzi pubblici meno pieni (attualmente secondo le disposizioni nazionali sono al 50 per cento della capienza massima). Dall'altro c'è però la necessità di ridurre le polveri sottili nell'aria, aumentate anche per via del maggiore utilizzo delle automobili private per gli spostamenti. In questo quadro difficilissimo, però, anziché fare fronte comune su un tema su cui azioni singole e "spot" non servono, Regione Lombardia e Comune di Milano continuano a litigare.

Da domani attiva di nuovo Area C a Milano

Terreno dello scontro, in particolare, la riattivazione di Area C, la congestion charge del centro di Milano che sarà riattivata da domani, mercoledì 24 febbraio, fino al 31 marzo. Palazzo Marino parla di una "misura condivisa con la Prefettura" dovuta all'aumento del 19 per cento del traffico veicolare rispetto al periodo pre-Covid e "necessaria al contenimento dell’innalzamento delle polveri sottili", e sottolinea che gli orari saranno rimodulati: la Ztl che riguarda l’area all'interno della Cerchia dei Bastioni sarà attiva dalle ore 10 (anziché dalle ore 7.30) e fino alle ore 19.30, per evitare il sovraccarico di passeggeri sui mezzi pubblici nella fascia oraria 8-9, "ad oggi quella maggiormente sollecitata e a rischio di saturazione". Restano in ogni caso spente le telecamere di Area B ed è sospeso il pagamento dei parcheggi nelle strisce blu e negli spazi riservati ai residenti (le strisce gialle).

Chi non paga Area C

Non dovranno pagare Area C (il ticket normale costa 5 euro) i veicoli di soggetti che devono vaccinarsi contro il Covid in strutture sanitarie all’interno della Ztl, chi vive nella Cerchia dei Bastioni e deve recarsi fuori dalla Ztl per vaccinarsi e anche i veicoli utilizzati da personale sanitario (medici, infermieri, farmacisti, operatori sanitari) e da altre categorie impegnate nelle attività di gestione dell’emergenza sanitaria. Entrano gratuitamente in Area C anche i veicoli che trasportano disabili (muniti di contrassegno) oppure persone dirette al pronto soccorso ospedaliero, i veicoli elettrici, ciclomotori e motoveicoli (moto, tricicli e quadricicli), gli ibridi di classe M1 (propulsione elettrico-termica) con contributo emissivo ≤ 100 g/km, classe M1 con contributo emissivo di CO2 >100 g/km (che pagheranno dall'1 ottobre 2022), autoveicoli ibridi diversi dalle autovetture (ovvero le classi M2, M3, N1, N2, N3), per i quali il pagamento decorrerà dall'1 ottobre 2023.

Area C: chi non può entrare e le deroghe

È vietato l’ingresso in Area C ai veicoli più inquinanti, inclusi quelli Euro 3 a doppia alimentazione gasolio-gpl e gasolio-gas naturale, in coerenza con le misure di Regione Lombardia. Vietato l'ingresso di veicoli superiori a 7,5 metri di lunghezza, esclusi quelli per cui sono previste deroghe (tra cui i veicoli elettrici in via sperimentale fino al 30 settembre 2022). I veicoli di interesse storico che hanno fino a 40 anni e sono dotati di Certificato di Rilevanza Storica possono entrare in Area C a pagamento. Altre deroghe al divieto di accesso sono previste per gli autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale alimentati a gasolio con classe emissiva soggetta a divieto, con filtro antiparticolato o che certifichino l’impossibilità ad installarlo e per le tipologie di veicoli speciali come le autogru, i mezzi per movimento terra o trasporto eccezionale per i quali non sono ancora disponibili motori alternativi a quelli alimentati a diesel.

Polemica tra gli assessori Granelli e Cattaneo

In merito alla riattivazione di Area C l'assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli, ha dichiarato in una nota che "tutte le misure messe in atto hanno l’obiettivo di mantenere sicuro il trasporto pubblico e consentire la scuola in presenza, tenere attive le attività economiche e di lavoro, prevenendo gli affollamenti e i rischi di contagio. Ma – ha aggiunto Granelli – in questi giorni siamo chiamati a anche contenere le emissioni inquinanti perché la preoccupazione per la salute è massima, ancora di più in questa fase difficile della pandemia. Una doppia sfida che richiede di adottare ogni misura possibile come gran parte delle città italiane sta già facendo. Abbiamo bisogno di essere uniti in questa sfida, istituzioni, aziende, cittadini". Poi, però, su Facebook ha aggiunto che "Milano non può essere lasciata sola in questa battaglia per la salute di tutti, proprio oggi che la nostra salute deve essere al massimo per combattere il Covid" e si è chiesto: "Regione Lombardia e l’assessore all’ambiente Cattaneo cosa fa? E cosa fa la sua collega Terzi alla mobilità? E cosa fa il loro collega Bolognini assessore alla casa con le caldaie delle case popolari ancora a gasolio?".

La replica dell'assessore regionale all'Ambiente Raffaele Cattaneo è arrivata a stretto giro: "L'assessore Granelli sa bene che la riattivazione di Area C non avrà alcun effetto sul miglioramento della qualità dell'aria, come lui stesso più volte ha dovuto riconoscere e come hanno dimostrato inequivocabilmente i dati sull'andamento della qualità dell'aria durante il lockdown. Se vuole riattivare l'Area C per fare cassa o per mettersi una foglia di fico lo dica, ma non adduca motivazioni che non hanno fondamento. Peraltro – ha aggiunto Cattaneo – chiedersi cosa fa Regione Lombardia significa dimostrarsi incompetente o in mala fede. Abbiamo messo in campo 100 milioni di euro di incentivi per sostituire i veicoli più inquinanti, agire sugli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici, installare colonnine di ricarica elettrica".

Smog, da oggi in Lombardia (eccetto Sondrio) attive misure di primo livello

Lo smog comunque non attanaglia solo Milano, ma tutte le province lombarde esclusa quella di Sondrio. E così da oggi, martedì 23 febbraio, sono scattate le misure temporanee di primo livello antismog in tutte le province, eccetto Sondrio. A Cremona, Mantova, Lodi, Bergamo e Brescia infatti è stato superato per il quinto giorno consecutivo il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10. Nelle province di Milano, Monza Brianza, Varese, Como, Lecco e Pavia lo stesso limite è stato sorpassato da 4 giorni consecutivi.

In tutti i comuni delle province indicate con oltre 30mila abitanti e in quelli aderenti su base volontaria in fascia 1 e 2 (qui il link per verificare quali sono i comuni interessati), dalle 8.30 alle 18.30 dei giorni feriali sarà vietato circolare per le autovetture di classe fino ad euro 4 diesel, incluse quelle con filtro antiparticolato.

Le misure riguardano inoltre il riscaldamento e l'agricoltura in tutti i Comuni delle province interessate: divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con emissioni inferiori o uguali a 3 stelle, limite delle temperature all'interno degli edifici fissato a 19 gradi (con tolleranza di due gradi), divieto di spandimento dei reflui zootecnici (salvo iniezione diretta o interramento immediato), divieto di dare fuoco all'aperto a residui vegetali, divieto di falò rituali, barbecue e fuochi d'artificio. Infine, è raccomandato il massimo ricorso allo smart working.