Foto di repertorio
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Torna alta l'attenzione nelle Rsa di Milano e della Lombardia a seguito della nuova ondata di contagi da Coronavirus che sta colpendo la regione. Dopo il trasferimento d'urgenza riportato ieri da Fanpage.it di sette ospiti su 17 positivi della Rsa Emmaus in ospedale a causa dell'aggravarsi delle loro condizioni cliniche, anche al Pio Albergo Trivulzio, dove al 17 ottobre erano stati segnalati sette pazienti positivi al Covid su 126 ospiti tamponati, si guarda con particolare attenzione all'evolversi della situazione.

Su 352 tamponi, 175 sono in attesa di risultati al Trivulzio

A tal proposito, il geriatra Luigi Bergamaschini del Pat ha dichiarato a Il Giorno che "la lezione è stata appresa e i provvedimenti per ridurre il rischio Covid ora sono stati presi, con tutte le difficoltà e criticità che possono succedere. Almeno le grosse Rsa più di quello che hanno fatto non potevano fare". In questo momento, al Trivulzio, su 352 tamponi effettuati 177 sono risultati negativi mentre altri 175 sono in attesa di responso. In aiuto delle case di riposo per anziani c'è poi l'ordinanza della Regione Lombardia secondo cui gli ospiti non possono più ricevere visite a meno che le situazioni non siano particolarmente gravi (fine vita).

Alcuni positivi nella Rsa Il nuovo focolare

Situazione delicata anche alla Rsa Virgilio Ferrari del Corvetto dove la cooperativa Proges fa sapere a Il Giorno che "stiamo pensando di ripristinare le visite, che saranno senza ingresso: il parente, che starà in giardino, potrà vedere l’anziano attraverso una vetrata". Per il momento non sono stati segnalati casi positivi nella casa di riposo in questione. Situazione diversa infine nella Rsa Il nuovo focolare di Casoretto dove il responsabile Gianluca Mazzoleni sottolinea che "abbiamo avuto i primi casi positivi in questa seconda ondata, continuiamo a isolarli, insieme ai casi sospetti, seguendo le linee guida di Regione". Tutti gli ospiti sono stati tamponati.