Una ragazza di 20 anni ha denunciato di essere stata stuprata dal titolare di un locale sui Navigli, famosa zona della movida meneghina. Sulla vicenda, riportata dal quotidiano "Il Giorno", indaga il procuratore capo del pool sui reati contro le fasce deboli, Letizia Mannella. Tutto sarebbe avvenuto la scorsa notte durante una serata che la ragazza ha trascorso assieme ad alcuni amici, coetanei, in un locale. È lì che la giovane ha conosciuto il titolare, un uomo di 60 anni che non aveva mai visto prima e con cui avrebbe iniziato a parlare. A un certo punto, mentre gli amici erano lontani e il locale in fase di chiusura, il titolare avrebbe attirato con una scusa la ragazza in disparte, fino al bagno del locale, isolato: lì le avrebbe strappato di mano il cellulare e l'avrebbe stuprata, impedendole di gridare per chiedere aiuto.

Si indaga anche su un altro episodio di violenza: vittima una 30enne

Solo in un secondo momento, a fine serata, gli amici si sarebbero accorti dell'assenza della ragazza, che non rispondeva nemmeno al cellulare. Tornati davanti al locale l'hanno trovata in strada in stato di choc. Dopo il suo racconto l'hanno accompagnata alla Clinica Mangiagalli, dove si trova il Centro antiviolenza: i medici avrebbero riscontrato delle condizioni fisiche compatibili con una violenza, stilando un referto che adesso, assieme ai racconti degli amici e alla testimonianza della giovane, servirà agli inquirenti per indagare sul caso e accertare le eventuali responsabilità da parte dell'uomo. Quanto accaduto sui Navigli, comunque, non sarebbe un caso isolato: stando a quanto riporta Anna Giorgi sul Giorno infatti nelle ultime 48 ore sono sei le denunce per violenza sessuale arrivate in procura. Tra queste quella di una ragazza di 30 anni che ha riferito di essere stata violentata da un ragazzo che le aveva offerto un passaggio nella zona di viale Monza.