Il prefetto di Milano, Renato Saccone, ha disposto la chiusura di otto attività commerciali in città per la violazione delle normative contro la diffusione del coronavirus in seguito ai controlli della polizia locale.

Norme anti covid non rispettate: a Milano chiusi otto negozi di vicinato

"Nell’ambito dell’attività di vigilanza da parte delle forze di polizia statali e locali per il rispetto delle normative Covid", spiega la Prefettura in una nota, "in linea con le direttive impartite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, prosegue l’azione di controllo agli esercizi commerciali.

Nel dettaglio, sono stati chiusi un panificio e sette esercizi di vicinato, che dovranno tenere abbassate le serrande per cinque giorni. "L’adozione di tali provvedimenti persegue l’obiettivo di deterrenza di comportamenti analoghi, a tutela del preminente interesse della salute pubblica", precisano da corso Monforte.

Vertice in prefettura con sindaco, Ats e scienziati: si valutano nuove restrizioni

Negli uffici della Prefettura milanese questo pomeriggio è arrivato il sindaco, Giuseppe Sala, per un vertice convocato per discutere eventuali nuovi provvedimenti restrittivi per limitare la diffusione del virus dopo l'aumento improvviso dei casi. Presente anche la vicesindaca Anna Scavuzzo, il virologo Fabrizio Pregliasco, i vari delegati delle Ats lombarde, il professore di statistica medica dell'Università di Milano Carlo La Vecchia e Antonio Pesenti, coordinatore dell'Unità di crisi della Regione per le terapie intensive. Attesi anche il professor Massimo Galli e Pierachille Santus, docente universitario di malattie respiratorie.