Ha sentito la musica alta propagarsi oltre le pareti della sua abitazione provenendo da quella affianco alla sua e ha chiamato i carabinieri per intervenire. Forse lo immaginava, ma i militari intervenuti le hanno confermato la teoria: nell'appartamento dei suoi vicini si stava consumando una festa, proibita dalle norme vigenti per contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus.

Festa illegale con sei studenti universitari, tutti sanzionati

Tutto è successo nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, a Milano, in via Ascanio Sforza. Dopo diverso tempo in cui il volume della musica era diventato insostenibile, una residente della palazzina in questione ha allertato le forze dell'ordine che si sono recate sul posto per verificare quanto stesse succedendo. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Magenta hanno quindi bussato alla porta dell'appartamento adiacente a quello della donna, trovando sei persone intente a festeggiare in un party illegale. I militari hanno quindi provveduto a spegnere le casse e sedare immediatamente la festa prima di identificare i ragazzi, tutti tra i 16 e i 20 anni, successivamente sanzionati perché non hanno saputo dare spiegazioni esaustive e convincenti circa la loro presenza nell'abitazione. I giovani, tutti studenti universitari stranieri non censiti all'anagrafe dei contagiati Covid, sono tutti stranieri. La locataria dell'appartamento è una cittadina francese di 20 anni, mentre gli altri cinque sono due ragazzi inglesi, di 16 e 20 anni, una ragazza 19enne del Principato di Monaco, e due giovani di origini francesi rispettivamente di 19 e 20 anni.