Lo hanno scambiato per Sfera Ebbasta, ma in realtà era solo il sosia del trapper. Che però non ha negato a decine di ragazzini un selfie, dando così vita ad assembramenti che sono stati poi dissolti dall'intervento della polizia. Sono giorni difficili a Milano, epicentro della seconda ondata della pandemia di Coronavirus. Eppure, mentre di sera la città si spegne per il coprifuoco, di giorno continua a vivere, seppur con le dovute precauzioni. Precauzioni che però nel pomeriggio di ieri sono saltate quando il sosia del trapper, che indossava una mascherina con la scritta "Famoso" (ultimo album di Sfera Ebbasta), è stato scambiato per il loro idolo da decine di ragazzini. Risultato: piccoli assembramenti in piazza Duomo, in pieno centro, che hanno richiesto l'intervento della polizia per separare i giovani fan del trapper.

Ieri le vie del centro erano affollate

In generale, ieri era tanta la gente in giro per le vie centrali di Milano. Tutti indossavano le mascherine, e la gran parte è rimasta a passeggiare per le strade, lasciando semi deserti i negozi, a parte quelli più gettonati (come la Feltrinelli nella Galleria Vittorio Emanuele II) dove si sono create file all'ingresso per l'ingresso contingentato. A parte qualche assembramento dovuto agli spettacoli degli artisti di strada, non si sono registrate particolari criticità: la sensazione, poi confermata in un giro che Fanpage.it ha fatto per le vie della movida, è che, seppure in misura minore del solito, la città provi comunque a vivere nelle ore in cui restano aperti e negozi, in attesa delle nuove restrizioni che entreranno in vigore a partire da domani come previsto dal nuovo Dpcm: bar e ristoranti chiusi alle 18, stop a palestre, piscine, cinema e teatri.