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"In questa seconda ondata bisogna evitare di affollare i mezzi pubblici e quindi è necessario sospendere l'Area B e l'Area C". Lo ha chiesto il presidente dell'Aci di Milano Geronimo La Russa all'Amministrazione comunale.

L'Aci Milano: Alleggerire pressione sui mezzi pubblici

A preoccupare il presidente sono le parole del direttore generale dell'Ats Milano Walter Bergamaschi che a causa del forte aumento dei contagi in questi giorni ha parlato di "una situazione critica in Lombardia e ancora di più a Milano e nella Città metropolitana". Così La Russa ha suggerito: "Le parole del direttore generale dell'Ats sono inequivocabili: a Milano e nella Città metropolitana la situazione è critica e i contagi sono in forte aumento. Partiamo dunque da ciò che di concreto può essere fatto subito: sospendiamo l'attivazione dell'Area B e dell'Area C in attesa del potenziamento del trasporto pubblico e dello smartworking". Per l'Aci, dunque, bisogna puntare sulle auto evitando la pressione su metropolitana, autobus, tram e treni. E un primo segnale per "alleggerire la pressione sui mezzi pubblici è sospendere l'Area B e C".

Da giovedì 15 ottobre le telecamere dell'Area B sono ritornate attive

L'Area B è ritornata attiva da giovedì 15 ottobre: la zona a traffico limitato a Milano, ovvero la più grande d'Europa, ha così da poco riacceso le telecamere poste ai varchi per limitare l'accesso in città alle auto considerate troppo vecchie e, soprattutto, inquinanti. Dai Benzina euro 0 ai diesel euro 4. E ora Aci chiede di spegnere di nuovo le telecamere, esattamente come era successo lo scorso marzo in pieno lockdown come era stato anche per quelle dell'Area C, riattivate poi invece già lo scorso 15 giugno.