Che le misure anti contagio adottate da Regione Lombardia e Governo abbiano portato ai frutti sperati, è ormai un dato di fatto. L'Rt è calato notevolmente, i contagi diminuiscono giorno dopo giorno e con loro anche i ricoveri in ospedale. Purtroppo, però, aumentano ancora i decessi, ultimo dato destinato a calare. E gli effetti positivi si sono sentiti anche sulla pressione, sempre più leggera, sul 118 regionale e le associazioni che offrono il servizio di primo soccorso.

Chiamate al 118, equilibrio tra sintomatologia Covid e no Covid

Se per quasi tutto il mese di ottobre la situazione era stata commentata quale "catastrofica" dagli addetti ai lavori in Regione, con una costante richiesta di altri mezzi alle associazioni, ora il peggio pare essere passato, nonostante i cittadini sono continuamente invitati a rispettare le regole per non tornare nel buio del contagio in una eventuale terza ondata. Nella seconda metà di novembre le chiamate al numero di emergenza sono calate notevolmente, ma il dato più importante è quello relativo al motivo delle richieste di aiuto, che ha raggiunto un nuovo equilibrio tra sintomatologie simil Covid e no Covid. Se durante ottobre, infatti, l'80 per cento delle chiamate testimoniava sintomi da contagio, ora si può parlare di un bilanciamento.

A Milano e Monza uscite per sintomi Covid ridotte del 60 per cento

Ponendo poi il focus sulla Città metropolitana di Milano e la provincia di Monza e Brianza, stando ai dati raccolti da Fanpage.it, si nota come nell'ultima settimana di novembre, dal 24 al 30, su una media quotidiana di 1.256 chiamate complessive al numero unico, sono state – in media – 901 le uscite degli equipaggi delle ambulanze. Di queste, solo 203 erano legate a problemi respiratori, pari ad una percentuale del 22,57 per cento del totale. Ciò significa che la quantità di interventi del pronto intervento legati a sintomi simil Covid ha subìto un abbattimento di circa il 60 per cento.