Una targa abusiva è stata affissa in piazzale Susa a Milano per celebrare Carlo Borsani, gerarca fascista, sostenitore della Repubblica di Salò e del "Manifesto sulla Razza". L'episodio, avvenuto negli ultimi giorni come già altre volte in passato, ha provocato l'ira dell'Anpi.

La targa non autorizzata è comparsa sull'edificio di piazzale Susa, all'angolo con via Giovanni da Milano, senza il via libera dell'amministrazione comunale. La targa è firmata ‘i camerati'. "Appellativo quest'ultimo, in aperto contrasto con i principi della nostra Carta Costituzionale e con le leggi Scelba e Mancino. Chiediamo alle pubbliche autorità che la targa, venga immediatamente rimossa", ha chiesto il presidente provinciale dell'Anpi Milano, Roberto Cenati.

Militare, medaglia d'oro durante la seconda guerra mondiale, l'8 settembre 1943 Borsani aderì alla Repubblica di Salò ricoprendo l'incarico di presidente dell'associazione mutilati e invalidi di guerra e il 23 gennaio 1944 assunse il posto di direttore di un nuovo quotidiano La Repubblica Fascista, una direzione affidatagli direttamente da Mussolini.

Anche negli anni passati erano state apposte targhe di questo tipo, poi rimosse da Amsa. Gli autori non sono mai stati scoperti. Borsani viene ricordato anche in occasione della giornata del 29 aprile "nero", quando vengono commemorati anche altri due simboli dell'estrema destra – lo studente Sergio Ramelli, il consigliere provinciale missino Enrico Pedenovi -, con manifestazioni nelle quali spesso vengono sfoggiati saluti romani e altri vessilli di un passato infausto.