Regione Lombardia fa un passo indietro e blocca nuovamente le visite dei parenti dei pazienti ospiti delle Rsa, le Residenze sanitarie assistenziali. Il presidente Fontana ha infatti prolungato nella serata di ieri giovedì 15 ottobre l'ordinanza in scadenza proprio ieri fino al 19 ottobre introducendo anche il divieto di visita agli anziani nelle Rsa. Nella nota diffusa nel tardo pomeriggio di oggi viene anche specificato che "l'accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti ivi presenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico, ovvero del Referente Covid 19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all'entrata e l'adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio".

Possiamo continuare con le visite in sicurezza, separati da un vetro

Sul tema è intervenuto anche il rapper e produttore discografico Frankie Hi-nrg che ha parlato della sua esperienza personale lanciando un appello alle istituzioni e chiedendo di non lasciare soli i propri cari: "Non impediteci di andare a trovare i nostri cari, non lasciate che sprofondino nella depressione: non li uccidete". Il rapper torinese ha voluto condividere la propria esperienza personale sul proprio profilo Twitter raccontando della suocera Anna, madre della moglie e manager Carolina Galbignani, ospite da oltre un anno in una Rsa lombarda: "Da febbraio non è stata più chiaramente accessibile, se non con videochiamate – scrive sui social – e da fine maggio “in presenza”, per mezz’ora ogni 7/10 giorni, due parenti alla volta, con una modalità assai sicura: Anna resta all’interno della struttura, seduta davanti a una finestra chiusa, mentre noi parenti stiamo dall’altra parte del vetro, all’esterno, tutti con la mascherina. Non esiste alcuna possibilità di contatto e dunque di contagio".

Gli anziani senza contatti tendono a deprimersi e a rifiutare il cibo

Il rapper prosegue spiegando che la signora Anna "come tante altre, ha 85 anni e senza contatti si deprime, tende a rifiutare il cibo e a lasciarsi morire. Gli operatori della struttura, medici, infermieri e animatori, per quanto si prodighino non riescono a sortire l’effetto benefico di una singola visita, anche solo dietro a un vetro". "Io, come tanti altri che hanno qualcuno di caro ricoverato in RSA, sono disposto a proseguire in questa modalità anche d’inverno – conclude Frankie Hi-nrg – per me non è un problema stare al freddo, se piove ci sono gli impermeabili e gli ombrelli, ma per favore, non impediteci di andare a trovare Anna. Non lasciate sprofondare Anna nella depressione, non ce la uccidete. Grazie.