Metro rossa Milano
in foto: Metro rossa Milano

"La nostra pazienza è finita". Con queste parole il Comune di Sesto San Giovanni ha deciso di diffidare il Comune di Milano che, secondo l'amministrazione del sindaco Roberto Di Stefano, tiene bloccati ormai dai nove anni i cantieri per il prolungamento della M1, la metro che in futuro dovrebbe collegare Milano a Monza. Qui i cittadini e i commercianti del quartiere Restellone, dove sorgerà la fermata intermedia della metropolitana, hanno dovuto fare i conti con la chiusura di viale Gramsci, "una situazione non più sostenibile per gli innumerevoli disagi che porta con sé". Nel tempo, l'amministrazione di Sesto San Giovanni ha cercato di sbloccare lo stallo "senza però trovare la collaborazione della controparte". E per questo motivo è scattata la diffida: "Ora vediamo come si comporteranno il sindaco Beppe Sala e il Comune di Milano: vorranno finalmente rispettare gli accordi contrattuali presi o preferiranno proseguire il discorso in tribunale?", tiene a precisare il primo cittadino di Sesto.

Granelli: Condiviso in questi giorni un accordo specifico

Alle parole del sindaco Di Stefano ha risposto poco dopo in un post Facebook l'assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici Marco Granelli: "Il sindaco di Sesto oggi diffida il Comune di Milano sui lavori del prolungamento M1 da Sesto FS a Monza-Bettola. Eppure il suo Comune siede al tavolo dell'accordo di programma che guida i lavori. E quindi sa bene che si sta sottoscrivendo in questi giorni un accordo specifico, con testo già condiviso, per le sistemazioni superficiali in paese e che farà ripartire i lavori il prossimo 15 gennaio. E proprio ora diffida? Vuole far saltare l'accordo?". Tutto falso per il sindaco di Sesto che in una nota a "Italpress" tiene a precisare: "Noi eravamo informati sulla ripartenza dei lavori prevista per il 15 gennaio? Bugie, è tutto falso: nessuno ci ha mai comunicato questa data, semplicemente perché i tavoli, a cui noi partecipiamo sempre a differenza di altri, vengono sistematicamente rinviati da Milano. Ora attendiamo la data del 15 gennaio sperando che non sia l'ennesima presa in giro".

La fine dei lavori è fissata per il 2023

Bisogna riavvolgere il nastro e ritornare indietro nel tempo, al progetto sul prolungamento della M1 in vista dell'Expo del 2015. I lavori però non si sono mai conclusi: prima per lo stop a causa dell'inadempimento delle aziende vincitrici degli appalti poi per l'emergenza Covid che ha costretto alla cassa integrazione le altre aziende subentrate nei cantieri. Ancora tutte ferme restano anche le opere di superficie che dovrebbero sorgere sull'area dell'ex centro commerciale Auchan e che serviranno da completamento per la stazione di Monza Bettola. Sulla carta ad oggi la fine dei lavori è fissata per il 2023, ma il rischio di un ulteriore ritardo si fa sempre più concreto. Soprattutto dopo che l'ennesimo avvio dei lavori è slittato di altri mesi: la ripartenza in programma per lo scorso ottobre si è conclusa, infatti, con un nulla di fatto.

A luglio approvato il progetto esecutivo a Sesto

Lo scorso luglio poi il sindaco Di Stefano aveva incontrato i cittadini del quartiere Restellone promettendo a loro che entro fine mese avrebbe approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione dell'area interessata dagli scavi e "così abbiamo fatto. Ora tocca a Comune di Milano e Mm fare lo stesso: si tratta di un'infrastruttura strategica per tutto il Nord Milano, che ha già ottenuto tutte le coperture economiche necessarie, e di un'importante arteria della nostra città che va riaperta il prima possibile", conclude Di Stefano.