Maxi multa da 44mila euro per un supermercato di Brescia: sugli scaffali finto olio extravergine e carne andata a male

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Su richiesta dei Carabinieri, è intervenuta l’ATS di Brescia, che, all’esito delle verifiche igienico-sanitarie, ha disposto la sospensione totale dell’attività di commercio di prodotti alimentari.

I Carabinieri della Compagnia di Brescia e del Nucleo Tutela Agroalimentare di Bergamo hanno controllato un supermercato cittadino nell’ambito di verifiche straordinarie congiunte sulla filiera agroalimentare. Durante l’ispezione sono state rinvenute 90 bottiglie per complessivi 71 litri, di una miscela di oli commercializzata con l’etichetta “olio extravergine di oliva” e risultata non conforme alla qualità dichiarata.

Il prodotto è stato sottoposto a sequestro penale e il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. I militari hanno inoltre sottoposto a sequestro amministrativo 150 chilogrammi di alimenti preimballati, per irregolarità nell’etichettatura. Per ulteriori 420 chilogrammi circa di pesce e carni, rinvenuti in cattivo stato di conservazione e privi della documentazione necessaria a garantirne la rintracciabilità, è stata disposta l’immediata distruzione.

Su richiesta dei Carabinieri, è intervenuta l’ATS di Brescia, che, all’esito delle verifiche igienico-sanitarie, ha disposto la sospensione totale dell’attività di commercio di prodotti alimentari. Sono state contestate quattro violazioni amministrative, per un importo complessivo di 44mila euro, relative alla rintracciabilità dei prodotti, all’etichettatura in lingua italiana, al mancato rispetto delle procedure HACCP e alla detenzione per la vendita di alimenti oltre la data di scadenza.

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