Massimiliano Toninelli precipitato con il Cessna sul Monte Canto, Procura e Ansv aprono un’indagine

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Massimiliano Toninelli (foto da Facebook)
La Procura di Bergamo e l’Agenzia nazionale per la sicurezza in volo hanno aperto un’indagine sull’incidente che ha portato alla morte di Massimiliano Toninelli. Il 60enne è precipitato il 6 novembre con il suo Cessna 210 Centurion nei pressi del Monte Canto.

La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo d'inchiesta sull'incidente che ha portato alla morte di Massimiliano Toninelli. L'imprenditore 60enne di Piadena (in provincia di Cremona) è deceduto nella giornata di ieri, venerdì 6 novembre, dopo essere precipitato con un Cessna 210 Centurion. I resti del piccolo velivolo sono stati ritrovati nei pressi dell’abbazia di Fontanella di Sotto il Monte, mentre il corpo senza vita del pilota nel territorio comunale di Pontida. Per il momento, non si può escludere l'ipotesi di un malore, così come quella del guasto tecnico. Anche l'Agenzia nazionale per la sicurezza in volo (Ansv) ha disposto un’inchiesta tecnica per accertare le cause e la dinamica esatta dell’accaduto.

La sosta a Valbrembo e l'allarme

Stando a quanto ricostruito finora, Toninelli era decollato con il suo Cessna 210 Centurion alle 8:34 da Montichiari (Brescia) ed era poi atterrato a Valbrembo. In un primo momento si pensava che la sosta fosse dovuta ad alcuni interventi di manutenzione. Cantor Air Tech, che condivide l'aviosuperficie con l’Aeroclub Volovelistico Alpino, in un comunicato ha precisato invece che "nessuna attività di manutenzione è stata svolta né programmata durante la sosta" e che nessuna richiesta di manutenzione aerea, ordinaria o straordinaria era stata pervenuta. Toninelli, infatti, sarebbe passato dalla pista bergamasca per chiedere un preventivo per alcune migliorie al suo mezzo.

Toninelli era poi decollato di nuovo alle 10:06, per tornare verso Brescia. Avrebbe dovuto percorrere il corridoio obbligato tra Pontida e Trezzo, ma alle 10:42 si sono persi i contatti radio con l'aereo. Poiché il pilota non rispondeva nemmeno al telefono, sono iniziate le ricerche.

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Le ricerche e le inchieste sull'incidente

Le operazioni di ricerca si sono concentrate tra il santuario di Prada di Mapello e il monastero di Fontanella, a Sotto il Monte. Sono stati mobilitati i vigili del fuoco, la protezione civile di Ambivere, i tecnici del Soccorso alpino della Valle Imagna, i carabinieri della Compagnia di Zogno e gli agenti della polizia locale. Dopo circa quattro ore, proprio nella zona dell’abbazia di Fontanella sono stati ritrovati i resti del Cessna 210 Centurion. Intorno alle 16, invece, è stato ritrovato il corpo senza vita di Toninelli nei pressi di Pontida.

L'Agenzia nazionale per la sicurezza in volo ha fatto sapere di aver avviato un'inchiesta di sicurezza e di aver disposto "l’invio di un proprio investigatore sul sito dell’incidente, per un sopralluogo operativo". L'obiettivo è capire cosa sia accaduto durante il volo tra la pista di Valbrembo e quella di Montichiari, dove Toninelli avrebbe dovuto tornare. Non è chiaro nemmeno il motivo per il quale il 60enne si sia diretto verso il Monte Canto anziché verso Sud, la direttrice durante la quale non avrebbe incrociato rilievi montuosi.

Anche la Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo d'inchiesta, affidato alla pm Letizia Ruggeri. Al momento, non viene esclusa nessuna ipotesi, dal malore al guasto tecnico. La salma di Toninelli è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre ulteriori accertamenti.

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