“Mancano 350 infermieri all’ospedale Niguarda, a settembre chiuderanno alcuni reparti”: la denuncia del sindacato
"Durante il periodo estivo avviene sempre una riduzione dei reparti di degenza per agevolare le vacanze di tutti. Quest'anno, però, oltre a essere partita già a fine giugno, proseguirà anche a settembre". Lo ha annunciato Giuseppe Rinaldi, segretario Cisl Fp Milano Metropoli all'Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda, a Fanpage.it: "Il motivo è che mancano i professionisti della salute, in particolare infermieri, e di fatto alcuni reparti verranno uniti ad altri. Si tratta di un'eccezione che non abbiamo mai visto, nemmeno in tempi d'urgenza come durante il Covid".
La carenza di infermieri al Niguarda
L'ospedale Niguarda di Milano rientra tra le eccellenze della sanità pubblica italiana. Spesso citato nelle classifiche anche a livello internazionale, ad oggi conta oltre 5mila dipendenti tra medici, infermieri, operatori tecnici e personale amministrativo. Tuttavia, secondo il sindacato Cisl Fp Milano Metropoli a partire proprio dal periodo post-Covid sarebbe mancata una visione d'insieme che porterà a settembre alla chiusura di alcuni reparti di degenza per carenza di professionisti della salute. "È dal 2022 che denunciamo il fatto che le assunzioni di medici e specialisti e quelle degli infermieri viaggiano a velocità troppo diverse", ha spiegato Rinaldi a Fanpage.it, "rispetto al biennio precedente ora ci sono 150 dirigenti medici in più, ma si sono persi 350 professionisti della salute".
Il problema dell'assunzione di infermieri non riguarda solo l'ospedale Niguarda, ma l'intera sanità pubblica italiana. I problemi sono noti da tempo e riguardano principalmente la scarsa attrattività della professione, dovuta a stipendi troppo bassi, alle difficili condizioni di lavoro e, in generale, alla mancanza di ricambio generazionale. "C'è una forte crisi in tutto il Paese, soprattutto da Roma in su dove il costo della vita è più elevato", ha commentato Rinaldi, "anche le strutture private hanno difficoltà, basta guardare quanto accaduto al San Raffaele negli ultimi mesi".
"Continui concorsi dal 2022, ma assunzioni troppo lente"
"Il Niguarda dal 2022 ha fatto continui concorsi per reclutare il più possibile infermieri", ha continuato il sindacalista, "il problema, a nostro avviso, è che la parte amministrativa è troppo lenta". Secondo la Cisl Fp Milano Metropoli, infatti, questa lentezza avrebbe portato a chiamare persone presenti in graduatoria che, nel frattempo, avevano già trovato posto altrove: "È inutile fare concorsi, se poi non si assume con tempistiche accettabili".
Come riferito dallo stesso sindacato, al contrario la direzione sanitaria dell'ospedale ha assunto 150 dirigenti medici in più rispetto al biennio precedente. "Un'azienda con 5mila dipendenti non può non rendersi conto della sproporzione", ha commentato Rinaldi, "andare a velocità diverse porta ad avere tanti specialisti a disposizione, ma meno pazienti da curare. Perché se mancano gli infermieri, i posti letto vengono tagliati e le liste d'attesa si allungano, con gli interventi programmati che vengono rinviati". La conseguenza è che da settembre alcuni dei reparti di degenza chiusi per il periodo estivo non riapriranno: "Attendiamo la comunicazione ufficiale", ha concluso il sindacalista, "ci diranno quali e quanti reparti resteranno chiusi".