Continuano le ricerche del cacciatore di 77 anni disperso dalla serata di ieri, sabato 3 ottobre, durante la piena del fiume Sesia nella zona della Lomellina, in provincia di Pavia, al confine con la provincia di Vercelli, flagellata dagli effetti del maltempo.

Piena del Sesia nel Pavese: disperso un cacciatore

L'uomo di cui non si hanno più notizie da ore, secondo quanto riferito alle forze dell'ordine, era impegnato in una battuta di caccia lungo le rive del Sesia. Quando il livello del fiume si è alzato di colpo per l'onda di piena, il 77enne si sarebbe rifugiato in una cascina abbandonata, nella zona della frazione Pizzarrosto di Palestro (Pavia). L'edificio però è stato a sua volta allagato dalle acque del fiume e dell'uomo non si è più saputo niente. Le ricerche condotte dai vigili del fuoco e dai carabinieri non hanno dato esito nella serata di ieri, e sono riprese questa mattina.

Confagricoltura: Danni gravissimi nella zona della Lomellina

Gli effetti della piena del Sesia nel Pavese sono stati devastanti anche per le colture. Confagricoltura denuncia "gravi danni in provincia di Pavia, nel tratto terminale prima della confluenza con il Po. Tra Palestro, Rosasco, Langosco, Candia e Breme sono migliaia gli ettari di terreno allagati. Ingenti le perdite di raccolto là dove non era ancora stato mietuto il riso o raccolta la soia e l’acqua ha sommerso quasi completamente le piante".

"Acqua anche dalla falda superficiale per la violenza dell'evento"

Da una prima sommaria stima, l'associazione degli agricoltori teme che i danni ai raccolti, alle infrastrutture agricole ed irrigue possano arrivare a 10 milioni di euro per la sola Lomellina. "A Palestro, durante il sopralluogo del direttore di Confagricoltura Pavia, si è notato come l’acqua, fenomeno mai riscontrato prima, sorgesse anche dalla falda superficiale probabilmente per la violenza dell’evento. Un fenomeno straordinario, con danni gravissimi che auspichiamo determini l’immediata richiesta della calamità naturale".