Si terranno questo pomeriggio, sabato 29 agosto, alle ore 15 presso il Palazzetto del ghiaccio di Chiavenna, i funerali di Giacomo Gallegioni, 28enne morto dopo essere precipitato in un dirupo per oltre 150 metri durante un'escursione lungo i sentieri della zona del Pizzo Spadolazzo a Madesimo.

I funerali si terranno oggi sabato 29 agosto a Chiavenna

Il tragico incidente è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 27 agosto quando il giovane si è recato insieme con il padre lungo il sentiero che sovrasta la zona del Lago Nero, ma mentre il 28enne aveva deciso di proseguire fino alla cima del Pizzo Spadolazzo il padre era rimasto al rifugio Bertacchi dove si erano dati appuntamento. È stato il mancato del arrivo del figlio dopo diverse ore a far preoccupare l'uomo che ha allertato intorno alle 14 i soccorsi, effettuati dai tecnici del Soccorso alpino, del Sagf della Guardia di Finanza, dei Vigili del fuoco e dei carabinieri. I volontari del Soccorso Alpino hanno battuto tutti i sentieri e i vigili del fuoco hanno sorvolato la zona per ore prima del tragico epilogo quando il corpo di Giacomo Gallegioni è stato individuato in serata in fondo a un dirupo: a recuperarlo proprio l'elicottero dei vigili del fuoco di Malpensa.

Il sindaco: Non è giusto, non doveva andare così

Appassionato di sport, dalla pesca in kayak alle escursioni in montagna, Giacomo aveva vissuto due anni in Nuova Zelanda dove aveva imparato il mestiere del casaro che lo aveva portato a iniziare la prossima settimana una nuova esperienza di lavoro presso un'azienda agricola nel Lodigiano. "Ciao Gigi – scrive in un toccante ricordo il sindaco della città del Mera, Luca Della Bitta – la tua partenza questa volta è per sempre. Non come altre volte in cui potevamo raggiungerti con videochiamate che non dimenticheremo mai. Ci restano i tanti momenti vissuti insieme, di felicità, di voglia di vivere, di amicizia vera. Che bella la tua voglia di vivere. Senza cattiveria, solo cose belle. Abbiamo tanto da imparare da te amico mio. Proveremo a farlo insieme. Ora però lasciaci dire che non è giusto. Ora lasciaci stringere attorno alla tua famiglia, ai tuoi amici. Lasciaci ricordare le tante cose belle fatte insieme. Non doveva andare cosi. Ti abbiamo voluto e ti vogliamo tanto bene".