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L’omicidio di Fausto Gozzini non ha ancora un movente: chiesti 24 anni di carcere per Domenico Gottardelli

La Procura ha chiesto una condanna a 24 anni di reclusione per Domenico Gottardelli. Il 14 settembre 2022, il 79enne uccise con un colpo di fucile l’amico Fausto Gozzini, ma come ha detto il pm: “Sul movente regna l’incertezza”.
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A cura di Enrico Spaccini
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Domenico Gottardelli (a destra) e Fausto Gozzini (a sinistra)
Domenico Gottardelli (a destra) e Fausto Gozzini (a sinistra)

Il pm Francesco Messina ha chiesto una condanna a 24 anni di reclusione per Domenico Gottardelli, l'artigiano idraulico in pensione che il 14 settembre dell'anno scorso è stato arrestato con l'accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione. Quel giorno il 79enne aveva sparato un colpo di fucile uccidendo il suo amico e imprenditore 61enne Fausto Gozzini nell'azienda Classe A Energy a Casale Vidolasco (Cremona). I motivi di quel gesto sono tutt'ora un mistero: "Sul movente regna l'incertezza", ha ammesso il pm.

L'omicidio nella ditta di Gozzini

Gottardelli e Gozzini erano amici, al punto che andavano spesso a cena insieme. L'imprenditore era anche solito ospitare il 79enne nella sua casa in Tunisia. La mattina del 14 settembre, Gottardelli telefonò a Gozzini accertandosi che fosse nel suo ufficio in ditta. Una volta parcheggiata la sua Due Cavalli, impugnò il fucile calibro 12 che aveva adagiato sul sedile del passeggero, entrò e sparò a bruciapelo contro l'amico.

Il rumore dello sparo attirò Renata Galbiani, moglie di Gozzini, e il loro figlio Marcello. Dopodiché, Gottardelli attese l'arrivo dei carabinieri e si fece arrestare. In tutto questo tempo, ha ammesso quanto fatto sia davanti al gip che in Tribunale. Tuttavia, la sua spiegazione di quel gesto non convince ancora la Procura.

L'ipotesi relazione con la collaboratrice domestica

Gottardelli ha detto di aver nascosto nel suo garage un tesoro da 300mila euro, somma che aveva ottenuto dalla vendita di una sua casa a Predore sul lago d'Iseo. A suo dire, cinque anni prima del delitto quei soldi sparirono. "Me li hanno rubati Fausto e la mia cameriera", ha detto il 79enne, "i due avevano una relazione, si incontravano a casa mia e solo loro sapevano che li tenevo in garage".

Per l'accusa, però, "la versione di Gottardelli non appare convincente". Infatti, se è pur vero che la collaboratrice domestica che aveva una relazione con Gozzini, ha anche aggiunto che non si vedevano a casa di Gottardelli. Inoltre, se fosse andata come ha detto il 79enne, resta un mistero del perché non l'abbia mai licenziata, così come perché non abbia mai denunciato la scomparsa di quel denaro.

La pista Tunisia

Gli inquirenti, allora, hanno provato a seguire la pista Tunisia. Galbiani, rimasta vedova di Gozzini, ha testimoniato che suo marito "non voleva più dargli la casa", perché "aveva saputo dal socio in Tunisia che Gottardelli ci portava minorenni". Anche questa, però, rimane ancora solo un'ipotesi.

"Non abbiamo elementi certi per sostenere che Gottardelli abbia intrattenuto rapporti sessuali con minorenni", ha dichiarato il pm. Il 79enne, quindi, potrebbe aver agito per una di queste due motivazioni, o per altre che ad oggi non sono mai emerse.

La richiesta della Procura e delle parti civili

Quel che è certo, è che il 14 settembre del 2022 Gottardelli ha sparato a Gozzini con un fucile uccidendolo. L'avvocato di parte civile per Galbiani e il figlio Marcello hanno richiesto un risarcimento pari a 400mila euro a testa, mentre il secondo figlio, Marco, tramite il suo legale ne ha chiesto 300mila euro.

Al momento, non sembra in discussione il fatto che si sia trattato di un delitto premeditato. Gottardelli, che ha subito un trapianto di fegato ed è diabetico, starebbe interpretando il carcere "come un piacevole intermezzo vacanziero", hanno affermato i suoi avvocati. Per questo motivo, la difesa spingerà per far scontare la pena al 79enne in una Rsa. La sentenza di condanna è attesa per il 26 settembre.

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