È ancora caos vaccini antinfluenzali in Lombardia. Negli ultimi mesi si sono registrate diverse criticità, tra le quali: un numero insufficiente di dosi e ritardi nelle consegne. A tal proposito – secondo quanto riportato in una nota stampa del consigliere regionale del Partito democratico Samuele Astuti – sembrerebbe che i medici di medicina generale non potranno prenotare ulteriori dosi di vaccino prima del 18 novembre e non ne avranno disponibili prima del 20.

Scadenze spostate di otto giorni: piano vaccini completamente disatteso

Già nell'occhio del ciclone per le quantità esigue di dosi, considerato che all'inizio della campagna vaccinale i medici di famiglia hanno ricevuto solo 50 vaccini a testa, oggi la Regione si trova nuovamente sotto attacco per ulteriori ritardi nei tempi di consegna: "Da quanto si evince dalla circolare inviata alle direzioni generali di Ats e Asst della direzione generale Welfare della Regione – scrive Astuti – la precedente scadenza del 10 novembre è stata spostata di otto giorni disattendo ulteriormente il piano presentato in conferenza stampa un mese fa". Quello dei vaccini antinfluenzali è un tema importante considerato che i sintomi dell'influenza stagionale sono molto simili a quelli del Covid-19 e sottoporre ai vaccini i cittadini a rischio consentirebbe anche di alleggerire la pressione sugli ospedali e i pronto soccorso: "Il piano presentato da Regione – continua il consigliere – non teneva comunque conto dell'indicazione del ministero che, vista la pandemia, invitava le Regioni a far partire la campagna vaccinale in anticipo, ai primi di ottobre".

All'appello mancano ancora due milioni di dosi

Secondo quanto riportato nella nota stampa, sono stati distribuiti solo 692mila dei vaccini oggetto di gara di Aria Spa – la centrale acquisti ella Regione – mentre le altre 200mila dosi sono ora in distribuzione. Mancano ancora all'appello circa due milioni di dosi mentre altre 620mila rimangono non autorizzate da Aifa, l'agenzia nazionale del farmaco: "Regione non riesce a garantire i vaccini ai cittadini. Ormai in molti sono costretti a rivolgersi ai privati. Gallera continua a sostenere che i vaccini ci sono, quando prenderà atto della realtà? E quando si attiverà per risolvere il problema?".

Fontana: Le fasce protette verranno tutte vaccinate

Ai numerosi botta e risposta di questi mesi tra l'assessore al Welfare Giulio Gallera e il partito Democratico lombardo, si è aggiunto ultimamente quello tra il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il consigliere del ministero della Salute Walter Ricciardi: "Le fasce protette verranno tutte vaccinate", ha assicurato Fontana in risposta a Ricciardi, che aveva puntato il dito contro i ritardi della Lombardia nell'acquisto dei vaccini affermando che le dosi previste non sarebbero bastate nemmeno per le fasce vulnerabili. Il governatore, dal canto suo, sostiene invece quanto già detto dall'assessore Gallera: "Noi abbiamo acquistato l'80 per cento in più di vaccini rispetto a un anno fa con 800mila dosi già distribuite. È una polemica fuori luogo – afferma il governatore – ne parleremo dopo la campagna vaccinale".