Una mozione di sfiducia contro il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è stata firmata ieri dai gruppi del Movimento Cinque Stelle, del Pd, dei Lombardi Civici Europeisti e di Azione, che siedono nei banchi di opposizione al Pirellone. Le opposizioni però si spaccano: i consiglieri Michele Usuelli (+Europa) e Patrizia Baffi (Italia Viva) si sono sfilati e non hanno firmato.

Mozione di sfiducia a Fontana: le accuse delle opposizioni

I gruppi di opposizione imputano a Fontana le “allarmanti sottovalutazioni del rischio e l’incapacità amministrativa con la quale è stata gestita l’emergenza coronavirus”, l’adozione da parte del presidente Fontana e della giunta regionale “di atti e provvedimenti del tutto inefficaci a fronteggiare la grave emergenza in atto”, la mancanza di trasparenza e le bugie in merito alla vicenda della fornitura di camici da parte di un’azienda riconducibile a suoi familiari, la perdita di credibilità della Regione stessa a causa della rottura del rapporto di fiducia tra il suo presidente e i cittadini. Per queste ragioni i consiglieri "sottopongono al Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto di Autonomia regionale la mozione di sfiducia al presidente Fontana che, se approvata, comporterebbe la caduta della Giunta regionale e il ritorno al voto".

Roggiani (Pd): Voltare pagina e tornare al voto

"Questa è un'occasione preziosa per la Lombardia: voltare pagina e tornare al voto, per dare finalmente alla nostra Regione una guida all'altezza delle sue cittadine e dei suoi cittadini", ha commentato la segretaria metropolitana del Pd, Silvia Roggiani, commendando la sottoscrizione di una mozione di sfiducia al Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, da parte dei consiglieri del Partito Democratico.

Comazzi (Forza Italia): Opposizione ancora divisa, pessima figura

“Ancora una volta la minoranza in Consiglio regionale si dimostra divisa, rimediando una pessima figura. Il furore giustizialista del M5S sta causando parecchi mal di pancia in seno alle opposizioni e, nonostante la firma del Pd, sappiamo tutti che tra i dem c’è chi nutre più di una perplessità su questo modo di fare politica”, afferma Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

La posizione di Usuelli: Il testo del M5s ha bisogno di rimaneggiamento

Tra coloro che non hanno firmato la mozione di sfiducia c'è il consigliere Michele Usuelli, che in una nota ha precisato la sua posizione: "Più Europa-Radicali sta lavorando ad una mozione condivisa di analisi politica. Il testo presentatoci ieri sera dai Cinque Stelle – ha affermato il medico e consigliere – ha bisogno di un profondo rimaneggiamento. Io con le mie correzioni ho terminato pagina 1. Ho chiesto ad Azione e al Pd chi tra i loro politici o funzionari stesse lavorando per apportare miglioramenti al testo, la risposta è nessuno. Io quel testo non lo firmo, non capisco l’urgenza visto che verrà discusso a settembre; non era stata concordata alcuna deadline. Qualora quello fosse il testo finale proporremo noi un altro testo che argomenti in maniera decente, perché riteniamo che Fontana si debba dimettere".