Da domani, venerdì 5 marzo, la Lombardia entrerà in zona arancione rafforzato. La decisione è frutto dell'aumento dei contagi e dei ricoveri, ma soprattutto della velocità con la quale stanno circolando le varianti in particolare quella inglese. Lo stesso presidente di Regione Attilio Fontana in un post su Facebook ha scritto che la disposizione è quanto mai: "Necessaria a protezione di ragazzi e famiglie". Da domani cambieranno nuovamente le regole relative agli spostamenti dentro e fuori Comune, ai negozi e ai bar e ai ristoranti. Le novità più importanti però riguardano soprattutto le scuole.

Obbligo della didattica a distanza in tutta la Regione

Da domani infatti tutti gli istituti scolastici, tranne gli asili nido, resteranno chiusi. Tornerà quindi l'obbligo di seguire le lezioni in didattica a distanza almeno fino al 14 marzo, data nella quale scadrà l'ordinanza regionale. La misura è in vigore già da diverse settimane in molti comuni lombardi: dalla provincia di Brescia a quella di Como fino ad alcuni comuni in provincia di Milano, Bergamo, Cremona, Mantova e Pavia. A loro adesso si aggiungerà tutto il territorio lombardo.

Come funzionerà il congedo parentale

Intanto per sopperire alle difficoltà che la didattica a distanza creerà ai genitori lavoratori, il Governo ha annunciato di star lavorando a un ritorno dei congedi straordinari che dovrebbero essere retribuiti al cinquanta per cento per chi ha figli fino ai 14 anni che è costretto a rimanere a casa perché in quarantena o perché la sua scuola è stata chiusa. A questa misura si dovrebbe aggiungere l'obbligo di smart working per coloro che hanno figli fino ai 16 anni e potrebbe anche essere previsto un ritorno del bonus baby sitting.