È arrivato dicembre e la Lombardia è ancora in cerca di vaccini antinfluenzali per sopperire alle dosi mancanti. Dopo mesi di polemiche, ritardi e proteste di medici e pazienti il 27 novembre scorso è stata indetta la dodicesima “procedura negoziata d’urgenza”  per i vaccini antinfluenzali lanciata da Aria, la centrale di acquisti della Regione. La gara, bandita d’urgenza per un valore di base di 9 milioni di euro, aumentabile di un milione e 800 mila euro, al prezzo di 13 euro per dose, si è chiusa alle 14 di lunedì 30 novembre.

Regione Lombardia cerca di acquistare altri 700 mila vaccini antinfluenzali

Scopo della nuova gara è rimediare alla mancanza di 700 mila dosi, come spiegato dal direttore generale della Sanità lombarda, Marco Trivelli, qualche giorno fa. Nella gara stessa si scrive che è stato necessario seguire una procedura d’urgenza perché quelle ordinarie non sono state in grado di garantire l’approvvigionamento delle dosi necessarie in un anno in cui, causa emergenza sanitaria da Coronivirus, la richiesta è più alta e il vaccino è consigliato a molte più persone.

Astuti (Pd): Gallera ascolti medici di base e cittadini

“L’assessore Gallera- commenta il consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti- invece di ripetere  che tutto va bene e che ci sono vaccini per tutti, dovrebbe ascoltare i medici di base e i  cittadini che tutti i giorni segnalano il fallimento della Regione. La struttura tecnica ha ammesso il fallimento nella gestione dei vaccini. Sembra proprio che la giunta non riesca ad imparare dai tanti errori fatti: il proverbio dice: ’errare è umano, perseverare è diabolico’.  Ci auguriamo  che il dodicesimo  tentativo  sia quello buono per il bene dei lombardi. È tempo che anche la politica ammetta le sue colpe, prenda atto del proprio fallimento. Lo potrà fare domani in aula in occasione della presentazione della nostra mozione sul tema dei vaccini”.