Sono 12mila i medici e infermieri che si sono ammalati di Covid-19 dall'inizio della pandemia nella sola Lombardia. Il peso percentuale della categoria sul totale dei casi registrati nella regione più colpita dal Coronavirus in Italia è impressionante: l'11,7 per cento, considerando che secondo i dati ufficiali della Regione i casi totali che si sono verificati in Lombardia da quella ormai famosa notte tra il 20 e il 21 febbraio a Codogno sono 102.303, aggiornati a ieri, mercoledì 9 settembre. È stato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, nel corso di un'interrogazione in Commissione sanità, a rendere noto il bilancio aggiornato relativo agli operatori sanitari che, mentre si trovavano a combattere il virus, ne sono stati infettati. Le vittime del virus, al 7 di settembre, sono invece 76.

Il primo medico morto in Italia per il coronavirus è il dottor Roberto Stella

È stato proprio un medico lombardo, Roberto Stella, il primo camice bianco morto in Italia a causa del Coronavirus. Stella era il presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Varese, aveva 67 anni e svolgeva la sua professione a Busto Arsizio. È morto all'alba dello scorso 11 marzo all’ospedale di Como, dove era ricoverato a causa di un’insufficienza respiratoria provocata dal virus. “I suoi pazienti hanno perso un amico ed un uomo capace di curare e prendersi cura senza limiti”, aveva scritto l’Ordine dei medici di Varese, ricordandone la figura.

Aggiornato anche il bilancio delle Rsa: contagiati 14mila ospiti, 3.378 morti

Oltre agli operatori sanitari, nel corso della stessa interrogazione l'assessore Gallera ha fornito un bilancio aggiornato relativo a un'altra categoria che ha pagato a caro prezzo la pandemia: gli anziani ospitati all'interno delle case di riposo e Residenze sanitarie assistenziali lombarde. Al 31 luglio "sono risultati positivi al Covid 14.703 ospiti di Rsa", e tra loro le vittime sono state 3.378. Sulla vera e propria strage verificatasi nelle Rsa sono aperte diverse inchieste da parte della magistratura.