A partire da lunedì 12 aprile la Lombardia sarà nuovamente in zona arancione. Come stabilito dal ministero della Salute a seguito del consueto monitoraggio effettuato dall'Istituto Superiore di Sanità, la Regione governata da Attilio Fontana vedrà allentarsi le misure adottate per il contenimento dell'epidemia da Covid-19. Diverse le regole che cambieranno, a partire dagli spostamenti sino alla riapertura dei negozi passando per la didattica che torna in presenza.

Le regole sugli spostamenti in Lombardia zona arancione: cosa cambia da lunedì 12 aprile

A partire da lunedì 12 aprile in Lombardia sarà nuovamente concesso uscire di casa per motivi non giustificati dalla necessità di lavoro o salute, ma solo all'interno del proprio Comune di residenza. In alternativa, occorrerà documentare le motivazioni dello spostamento tramite un'autocertificazione da presentare alle forze dell'ordine in caso di controllo. Vietati dunque tutti gli spostamenti verso altri Comuni tranne che per chi abita in paesi con meno di cinquemila abitanti: a loro è consentito spostarsi entro un raggio di 30 chilometri, anche in altri comuni e regioni, ma col divieto di dirigersi verso capoluoghi di provincia. Gli spostamenti saranno consentiti dalle 5 alle 22: resta infatti in vigore il coprifuoco. Consentiti anche gli spostamenti verso le seconde case in Lombardia e in tutte le altre regioni (anche in zona rossa), tranne che in quelle regioni che con proprie ordinanze lo hanno vietato.

Consentite visite a parenti e amici anche fuori comune

Con la zona arancione è nuovamente consentito far visita a parenti e amici. Una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, due persone possono raggiungere un'altra abitazione privata. Con sé i due adulti possono portare eventualmente minori di 14 anni (figli oppure no) e persone diversamente abili che abitano con loro. Le visite sono consentite all'interno dello stesso Comune, o nel raggio di 30 chilometri per chi abita in paesi con meno di cinquemila abitanti.

Le nuove regole per negozi, parrucchieri, bar e ristoranti

A differenza della zona rossa, in zona arancione riapriranno tutti i negozi compresi quelli che non vendono beni di prima necessità. Alzeranno poi le saracinesche anche i parrucchieri e gli estetisti, bloccati nella zona con le maggiori restrizioni possibili. resteranno invece chiusi tutte le attività all'interno dei centri commerciali nei weekend e nei festivi e prefestivi. Chiusi ancora anche bar e ristoranti che potranno procedere con la vendita ad asporto e con consegna a domicilio.

Riaprono le scuole, didattica in presenza fino al 75 per cento

Con l'istituzione della zona arancione, infine, riapriranno gli istituti scolastici fino al liceo. Gli studenti torneranno a frequentare le lezioni in presenza fino ad un massimo del 75 per cento del totale. Già a partire dalla settimana subito dopo Pasqua, gli alunni fino alla prima media avevano ripreso a frequentare a giorni alterni presso gli istituti di appartenenza.