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Nuova bufera in vista per l'Asst di Lodi, già al centro di diverse critiche e di un'inchiesta di Fanpage.it per la gestione del pronto soccorso di Codogno e dei pazienti abbandonati a loro stessi dopo la prima ondata del contagio da Covid-19 dell'anno scorso. Fonti del sindacato Confsal (Confederazione generale sindacati autonomi lavoratori) fanno sapere a Fanpage.it che a partire da lunedì 19 aprile alcuni iscritti inizieranno lo sciopero della fame davanti alla Prefettura. La Confsal protesta contro la gestione dell'Asst di Lodi che sarebbe responsabile di alcune mancanze nei confronti dei propri dipendenti.

Il sindacato: Asst non concede giorni di permesso a chi ha la 104

Su tutte, il sindacato lamenta una mancata concessione dei giorni di permesso per tutti i lavoratori che hanno la legge 104. In più, l'Asst starebbe negando anche le ferie, ostacolando nella decisione delle settimane da prendersi libere e limitandone dunque i diritti. Secondo quanto spiegano dalla Confsal, l'intento dell'Asst sarebbe quello di indurre i dipendenti a dimettersi. Il sindacato ha dunque deciso di prendere una posizione forte per indurre chi di dovere a tutelare i propri dipendenti. Nelle scorse settimane un vero e proprio blitz negli ospedali gestiti dall'Asst Lodi ha portato al sequestro di mascherine non conformi all'interno di un'operazione che riguarda tutta Italia. In una nota, la dirigenza dell'Azienda socio sanitaria territoriale aveva fatto sapere che 24.000 pezzi dei prodotti in questione erano ancora in magazzino, mentre altre mascherine venivano recuperate negli ospedali di sua competenza.

 

M5s: Quello che accade negli ospedali dell'Asst è inaccettabile

Sulla questione si sono espressi anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle e in particolare la deputata Valentina Barzotti: "Quello che accade negli ospedali dell'Azienda socio sanitaria territoriale è assolutamente inaccettabile". Dello stesso avviso anche il consigliere regionale Marco degli Angeli: "La regione Lombardia deve chiarire al più presto la questione, si tratta dei diritti dei lavoratori. Lunedì sarò davanti alla prefettura per ascoltare le loro Istanze". Il movimento infatti afferma che metteranno in atto tutte le azioni possibili per portare all'attenzione del Governo centrali e degli enti di competenza "ciò che sta accadendo in quei reparti. Di certo è il segno del disastro della politica nella gestione della sanità"