Niente zona gialla per il Ponte di Sant'Ambrogio e dell'Immacolata in Lombardia. A meno di improbabili cambiamenti dell'ultimo minuto, considerando le norme contenute nell'ultimo Dpcm del 3 novembre e che dovrebbero essere confermate nell'altro Dpcm che sarà in vigore da domani, 4 dicembre, la Lombardia resterà zona arancione almeno per qualche altro giorno. Seppure l'andamento dell'epidemia di Coronavirus stia mostrando dei miglioramenti, infatti, la zona arancione per la Lombardia è scattata solo lo scorso 29 novembre (con ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza firmata il giorno prima). E le norme previste dalla suddivisione dell'Italia in fasce colorate di rischio, che dovrebbero essere mantenute anche dal nuovo Dpcm, prevedono che la permanenza in una fascia di rischio duri almeno 14 giorni.

Dunque, anche se il presidente della Lombardia Attilio Fontana in un'intervista al Corriere della sera ha detto che "in base ai dati e alle valutazioni che ne conseguono, già da diversi giorni" la Lombardia rientrerebbe in zona gialla, almeno fino all'11 dicembre non dovrebbero esserci cambi cromatici. Ogni venerdì, infatti, la cabina di regia formata da governo, regioni e Comitato tecnico scientifico si riunisce per il consueto monitoraggio dell'andamento epidemiologico: nella riunione di domani, venerdì 4 dicembre, potrebbero cambiare colore e diventare gialle altre regioni come le Marche, l’Emilia-Romagna, l’Umbria, la Basilicata e la Puglia e il Friuli.

Vietati spostamenti tra comuni, bar e ristoranti restano chiusi

La Lombardia invece resterà zona arancione: significa che i lombardi non potranno trascorrere fuori dal proprio comune di residenza il ponte che tradizionalmente segna l'inizio delle festività natalizie. Resteranno chiusi bar e ristoranti (a parte per la consegna a domicilio e l'asporto), mentre ci si potrà in parte consolare con lo shopping: restano infatti aperti tutti i negozi, tranne quelli di beni non essenziali che si trovano nei centri commerciali nel weekend. Resterà vietato anche trascorrere il Ponte dell'Immacolata sulla neve: restano chiusi gli impianti da sci, che secondo quanto stabilito dal governo potrebbero riaprire solo dal 7 gennaio in poi.