video suggerito
video suggerito
Ilaria Salis dalla detenzione all'elezione in Europa

La denuncia di Ilaria Salis: “Mi hanno costretta a firmare un verbale in ungherese”

Ilaria Salis ha denunciato di essere stata sottoposta a un interrogatorio dalla polizia penitenziaria ungherese e che è stata costretta a firmare un verbale in ungherese: “È molto preoccupata, non ha capito cosa ha sottoscritto”, ha affermato l’avvocato a Fanpage.it.
A cura di Ilaria Quattrone
70 CONDIVISIONI
Ilaria Salis
Ilaria Salis
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Arriva una nuova denuncia da parte di Ilaria Salis, la donna di 39 anni che si trova in carcere a Budapest perché accusata di aver aggredito due neonazisti. L'insegnante, in una lettera inviata all'ambasciatore italiano a Budapest Manuel Jaconangeli che è stata condivisa con il legale Eugenio Losco, ha raccontato di essere stata interrogata dal personale del carcere in merito alle sue condizioni detentive.

La lettera inviata all'ambasciatore e all'avvocato

Nelle settimane scorse, infatti, i genitori hanno raccontato come Salis sia costretta a vivere in una situazione degradante e disumana. L'interrogatorio è avvenuto al termine della prima udienza dove è arrivata con manette alle mani, ai piedi collegate a un cinturone alla vita e un collare al collo. La 39enne, lungo il testo inviato a Jaconageli, ha spiegato che gli agenti le avrebbero fatto firmare un verbale delle sue parole in lingua ungherese: "Le è stato praticamente ordinato di firmare quel foglio", spiega l'avvocato.

Il legale ha chiesto una copia del verbale ungherese

Il legale ha inoltre aggiunto che "non è stata in grado di opporsi": avrebbe solo chiesto perché le stavano facendo quelle domande. Le è stato risposto che servivano per chiarire le notizie apparse sui giornali. Inoltre le avrebbero fatto "domande molto pressanti". La paura dell'insegnante quindi è che non siano state trascritte "le sue parole in quel foglio". Salis infatti avrebbe ribadito "quanto ha scritto nel memoriale dato che le condizioni in carcere sono le stesse".

"È molto preoccupata, non ha capito cosa ha sottoscritto. Inoltre non si capisce perché questo interrogatorio, a che titolo? Teme che in quel verbale possano esserci scritto delle cose che non corrispondono al vero. In Ungheria inoltre si è creato un clima che tende a denigrare le parole di Ilaria", ha detto l'avvocato Eugenio Losco a Fanpage.it. Il legale ha inoltre affermato che ha chiesto di poter avere copia del verbale firmato.

Il padre di Ilaria Salis ha invece affermato che domani incontrerà il presidente del Senato Ignazio La Russa. Lunedì invece parlerà con il ministro degli Esteri e il ministro della Giustizia a Roma. Incontrerà poi nuovamente la figlia il 21 febbraio.

70 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views