Con i contagi in aumento in tutta la Lombardia e due intere province, quella di Brescia e quella di Como, in zona arancione rafforzata, ci si interroga su eventuali ulteriori restrizioni per provare a limitare la diffusione delle varianti Covid. Tra queste c'è la possibile chiusura delle scuole che potrebbe scattare in zona rossa ma anche in zona arancione, in determinate circostanze.

Il nuovo dpcm firmato in queste ore dal presidente del Consiglio Mario Draghi, infatti, introduce nuove regole sulla chiusura delle scuole. Chiusura per gli istituti di ogni ordine e grado in zona rossa, con didattica a distanza per tutti gli alunni. Ma la didattica a distanza verrà prevista anche per i territori in zona gialla e zona arancione in cui il tasso di incidenza su 100mila abitanti, negli ultimi sette giorni, sarà pari o superiore a 250, come ricordato in conferenza stampa dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Stando ai dati diffusi dalla Fondazione Gimbe relativi al periodo tra il 23 febbraio e il 2 marzo, in Lombardia ci sono tre provinc con incidenza superiore a 250 : Brescia (486, quasi il doppio), Como (280 casi), dove già le scuole sono chiuse. E la provincia di Mantova, che ha 263 casi per 100mila abitanti.

Nel Mantovano le scuole sono chiuse da domani, mercoledì 3 marzo, in diciotto comuni. Si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. Vista l'alta incidenza, però, la chiusura potrebbe essere estesa a tutta la provincia. Sempre che non vengano adottate misure più radicali: la zona rossa in tutta la Lombardia, con i dati odierni, non è da escludere.