La Lombardia ha raggiunto e superato la soglia simbolica di 150 persone ricoverate in terapia intensiva per Covid-19. Un dato che fa scattare l'attivazione dell'ospedale alla Fiera di Milano, come annunciato già nei giorni scorsi dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana.

Riapre l'ospedale Covid alla Fiera di Milano

Stando all'ultimo bollettino sono 156 le persone ricoverate nei reparti di terapia intensiva della Lombardia, 22 più di ieri. In totale nelle ultime 24 ore il numero dei degenti è salito complessivamente di 186 unità, portando il totale a 1.841 (ieri erano 1.655).

Da domani, venerdì 23 ottobre, la struttura realizzata nei padiglioni della Fiera di Milano inizierà ad accogliere i primi pazienti. "Le strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e di Bergamo riaprono nei prossimi giorni e garantiranno al sistema lombardo i primi 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive, che saranno gradualmente occupati", ha detto ieri il governatore Fontana, al termine della riunione della Giunta che ha varato uno specifico provvedimento in materia, confermando quanto era già emerso nei giorni scorsi.

Fontana: Speravo di non doverlo usare, ma domani dobbiamo aprirlo

"Speravo che l'ospedale in Fiera potesse essere sempre e soltanto una garanzia, ma domani dobbiamo aprirlo e sarà senz'altro purtroppo molto utile": così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato ai microfoni del Tgr Rai

L'ospedale, costato una ventina di milioni di euro, è da giorni in stand-by, pronto ad accogliere gli eventuali pazienti che il coordinamento regionale per le terapie intensive dovesse decidere di trasferire. I posti che si sbloccano immediatamente sono 54, altri 104 possono essere attivati in un paio di giorni. La capienza massima raggiungibile è di 221 posti. Dubbi sono stati espressi sulla disponibilità del personale necessario per fare funzionare i letti di rianimazione. Le strutture saranno gestite dal Policlinico di Milano e dal Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il personale sarà fornito anche dagli altri ospedali hub regionali che “adotteranno” i diversi padiglioni.