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Emergenza siccità in Italia
25 Giugno 2022
12:38

In casa e nei negozi temperature non sotto i 26 gradi: il piano di Milano contro la siccità

A Milano tutti i negozi dovranno tenere le porte chiuse e mantenere la temperatura non al di sotto dei 26 gradi: il sindaco Beppe Sala ha firmato alcuni provvedimenti contro la siccità.
A cura di Giorgia Venturini
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Emergenza siccità in Italia

Dopo Varese e altri paese lombardi, anche Milano attiva un piano contro la siccità. La nuova ordinanza comunale arriva dopo che Regione Lombardia ieri ha annunciato lo stato di emergenza idrica fino al 30 settembre: in città si invitano i cittadini e cittadine a ridurre al minimo l'uso dell'acqua potabile per uso domestico, come evitare di irrigare giardini privati o pulire cortili. Ad annunciare tutto sui suoi canali social è il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Cosa prevede l'ordinanza di Milano

L'ordinanza poi entra nel particolare. Il Comune di Milano dispone la chiusura di tutte le fontane fatte salve quelle dove sia presente fauna e flora e i laghetti e rogge dei parchi cittadini; la sospensione dell’irrigazione a spruzzo dei prati e delle aree verdi, eccetto l’irrigazione a goccia che interessa i nuovi impianti di alberi che devono essere preservati. Il primo cittadino precisa però che tutte le fontanelle cittadine restano aperte proprio per permettere ai cittadini di rinfrescarsi a causa delle alte temperature. Il grande cambiamento resta sulle temperature all'interno delle abitazioni e le case: "Per ridurre i consumi di energia e quindi per abbassare il rischio di blackout si raccomanda di mantenere la temperatura di uffici, negozi, abitazioni a 26 gradi". Poi Sala aggiunge: "Tutti i negozi dovranno tenere le porte chiuse anche in presenza di lame d’aria e mantenere la temperatura non al di sotto dei 26 gradi".

Emergenza idrica in Lombardia

Disposizioni e provvedimenti sono già stati presi ieri da Regione Lombardia. Come spiegato dal presidente lombardo Attilio Fontana in tutta la regione è raccomandato utilizzare l'acqua con parsimonia, "limitando il suo consumo al minimo indispensabile". Fontana si è rivolto anche al presidente del Consiglio Mario Draghi chiedendogli di costituire una cabina di regia permanente Stato-Regioni "per il monitoraggio della crisi idrica a livello nazionale e la predisposizione di azioni finalizzate a fronteggiare adeguatamente la situazione emergenziale".

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