In 300 per chiedere la pista ciclabile sul ponte della Ghisolfa: “I ciclisti rischiano la vita”

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A Milano il movimento “Non vediamo l’ora” ha organizzato un presidio per chiedere nuovamente la realizzazione di una pista ciclabile sul ponte della Ghisolfa.

Circa trecento persone si sono radunate oggi per chiedere la realizzazione di una pista ciclabile sul ponte della Ghisolfa a Milano. Il movimento "Non vediamo l'ora" ha messo in scena un presidio per ricordare al Comune di Milano che la proposta per la realizzazione della ciclabile è stata presentata al Bilancio partecipativo del 2017/2018 risultando vincitrice con un budget totale stanziato da 250.000 euro.

La ciclista investita a luglio: Io in coma per due settimane

Tra i presenti anche Beatrice Macrì, la ragazza che lo scorso 17 luglio era stata investita da un'automobile mentre si trovava in bicicletta proprio sul ponte della Ghisolfa. A causa del violento impatto, la ragazza era stata trasportata d'urgenza in ospedale dove è stata in coma per due settimane: "Per chi, come me, vive in Bovisa – ha raccontato – è normale percorrere il ponte della Ghisolfa per raggiungere la zona centro/ovest della città. La scorsa estate – ha ricordato ancora Beatrice -, mentre pedalavo sul ponte, sono stata bruscamente tamponata da un'auto: questo mi è costato moltissimo. Il trauma cranico che mi ha provocato l'incidente non mi permette nemmeno di ricordare la dinamica dei fatti che mi è stata raccontata a posteriori. Sono stata in coma per due settimane, ricoverata per tre mesi in ospedale e il mio percorso riabilitativo è tuttora in corso. Da quel giorno – ha poi concluso – non uso più la bici".

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I manifestanti: Ai ciclisti serve sicurezza

Sulla pagina dedicata di Facebook del movimento "Non vediamo l'ora", si leggono domande e risposte sui perché si voglia realizzare la ciclabile:

"Perché una pista ciclabile sul ponte della Ghisolfa?
La proposta di realizzare una corsia ciclabile sul ponte della Ghisolfa nasce dalla necessità di permettere ai ciclisti una percorrenza sicura e veloce dell’infrastruttura che collega i quartieri Cagnola e Bovisa.

Perché la manifestazione “non vediamo l’ora”
Questo intervento non è solo una proposta del Bilancio partecipativo ma una richiesta della città per la città di rispondere a una necessità reale. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere voi, le altre realtà della zona e i cittadini, per chiedere di agire ora".

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