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Nuovo stadio di San Siro

Il Tar non sospende il vincolo contro l’abbattimento di San Siro, i Verdi: “Sala convinca l’Inter a restare”

Il vincolo contro l’abbattimento dello stadio di San Siro non sarà sospeso. Lo ha deciso il Tar rigettando la richiesta del Comune di Milano e rinviando la discussione al 14 marzo 2024.
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A cura di Enrico Spaccini
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Nuovo stadio di San Siro

Il Tar della Lombardia non ha accolto la richiesta del Comune di Milano di sospendere il vincolo sul ‘Giuseppe Meazza'. Questo è stato posto dalla Soprintendenza Belle arti, Archeologia e Paesaggio per impedire l'abbattimento dello stadio di San Siro in vista del 70esimo anno di vita del secondo anello, quello che ha conferito alla Scala del calcio il suo aspetto attuale e che rappresenta un "interesse culturale semplice". Per il prossimo 14 marzo è prevista un'udienza in cui verrà discussa la questione, ma per il momento secondo il tribunale non ci sarebbero "ragioni di urgenza per sospendere il parere espresso dalla Sovrintendenza".

Il vincolo della Soprintendenza ai 70 anni del secondo anello

Lo scorso agosto, la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia aveva ufficialmente avvallato la proposta della Soprintendenza. Il secondo anello del ‘Meazza' è da ritenersi di "interesse culturale semplice" e perciò non può essere abbattuto. Il vincolo in questione scatterà nel 2025 e impedirà l'abbattimento dello stadio, una delle ipotesi che le società di Inter e Milan avevano preso in considerazione per far sorgere una nuova casa comune.

Come aveva spiegato a Fanpage.it l'avvocato Stefano Lombardi, docente di Legislazione nazionale e internazionale dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, "il vincolo è un atto amministrativo" e per questo motivo c'è "la possibilità di presentare ricorso per chiederne un eventuale annullamento".

Il ricorso del Comune e la decisione del Tar

Ed è proprio quello che ha fatto il Comune di Milano paventando un "significativo danno economico" dato che, sostiene il sindaco Beppe Sala, "limita la possibilità di rigenerare l'impianto". Con questo vincolo, infatti, Inter e Milan si troverebbero di fronte a un bivio: ristrutturare il vecchio ‘Meazza' o andare fuori dai confini della città e costruirsi uno stadio nuovo.

Mentre i rossoneri si sono già più che incamminati verso la strada che porta a San Donato Milanese, i cugini nerazzurri sono ancora alle prese con le questioni burocratiche per il terreno scelto a Rozzano. Ora che il Tar ha giudicato "non urgente" la sospensione del vincolo richiesta dal Comune, i Verdi hanno preso la palla al balzo.

Parlando di "vittoria", il capogruppo a Palazzo Marino Carlo Monguzzi ha invitato la giunta comunale a convincere "l'Inter a ristrutturare il Meazza", altrimenti a fare "una gara europea per la gestione dello stadio e dei dintorni". Al momento, la questione è rimandata al 14 marzo 2024 quando si discuterà del vincolo in modo più approfondito.

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