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Nuovo stadio di San Siro

Dove sorgerà il nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese: le ipotesi sul progetto

Torna ad accendersi l’ipotesi di un nuovo stadio di proprietà del Milan a San Donato Milanese, dopo il naufragio del progetto sull’ex ippodromo La Maura in città: l’amministrazione locale valuta con interesse. Ma dove sorgerebbe il palazzetto da 70mila posti, e quali sono gli scenari previsti?
A cura di Francesca Del Boca
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Il Milan scalcia, freme. È più determinato che mai a dare l'addio definitivo al vecchio stadio di San Siro, e non fa mistero di guardarsi intorno da un bel po'. Adesso così, dopo l'ipotesi (ormai praticamente naufragata) dell'ex ippodromo La Maura e quella di una struttura a Sesto San Giovanni, torna in pole position la terza via: uno stadio di proprietà nuovo di pacca (e con ben 70mila posti) a San Donato Milanese.

Dove potrebbe essere costruito il nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese

La trattativa è nel pieno, e il comune del Sudmilanese al momento sembra essere in vantaggio su tutte le altre proposte: l'amministrazione locale valuta con interesse, e la squadra vuole arrivare a una decisione entro la fine dell'estate. Il terreno predestinato? Sarebbe quello dell'area San Francesco, uno spiazzo verde ancora non urbanizzato tra l'autostrada del Sole Milano-Napoli e il quartiere milanese di Rogoredo.

"È stato aperto un tavolo di confronto con il team per verificare l'ipotesi di realizzare l'impianto nell'area di San Francesco", aveva dichiarato il sindaco Francesco Squeri. E adesso, avanti tutta: secondo quanto anticipato da La Gazzetta dello Sport, i progetti in corso di valutazione sarebbero addirittura tre.

La posizione strategica

A decidere saranno come sempre i costi. Ma quali sarebbero, intanto, i pregi dell‘area San Francesco a San Donato Milanese? Uno su tutti, la comodità per i tifosi rossoneri e i visitatori delle squadre avversarie, grazie alla vicinanza alla tangenziale, all'autostrada A1, alla ferrovia (stazione San Donato) e alle fermate della metropolitana M3 gialla San Donato e Rogoredo. Una posizione strategica, insomma, ai margini della città ma allo stesso tempo a due passi dalla Madonnina. Comoda e subito visibile da lontano anche per i tanti viaggiatori e pendolari che transitano in macchina da Milano Sud: in poche parole, un bel biglietto da visita color rossonero.

Senza contare che l'area a Sud di Milano è da anni già predisposta a ospitare un palazzetto polifunzionale, e la costruzione di una vera e propria cittadella sportiva. Un tassello importante nell'opzione San Donato, che permetterebbe di poter snellire non poche procedure burocratiche. L'obiettivo più ambizioso? Festeggiare sugli spalti del nuovo stadio il 130esimo compleanno del Diavolo, previsto nel 2029.

Lo stadio Giuseppe Meazza a Milano
Lo stadio Giuseppe Meazza a Milano

L'ipotesi dello stadio a Sesto San Giovanni

Tutto in discesa? Non proprio. Un possibile ostacolo, letteralmente, è quello dato dalla ferrovia che taglia in due la zona e che rischierebbe così di far schizzare i conti verso l'alto, rendendo in fondo troppo onerosi i costi complessivi di sviluppo. Ma la corsa in avanti verso l'opzione San Donato Milanese, per ora, prosegue senza stop.

E rende di conseguenza l'ipotesi Sesto San Giovanni, con la sterminata prateria delle ex acciaierie Falck ancora da bonificare, più lontana di prima. Nonostante le esortazioni del sindaco Roberto Di Stefano: "Se il Milan decidesse tra marzo e aprile, scegliendo Sesto, per noi sarebbe perfetto", aveva dichiarato entusiasta a febbraio. "Dobbiamo uscire a breve con il bando delle opere pubbliche sulle aree Falck e sì, possiamo aspettare il Milan. Se si aspettasse troppo, però, la situazione si complicherebbe". Siamo a giugno, e ancora tutti tace: brutto segno?

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