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Il liceo Golgi di Broni chiude per tracce di amianto: “Polveri anche vicino alle aule, forse studenti esposti”

Il liceo Golgi di Broni (Pavia) è stato chiuso per precauzione prima di Pasqua per tracce di amianto trovate nel cantiere di ristrutturazione dell’ascensore. Secondo lo Sportello Amianto Nazionale, le polveri sarebbero arrivate vicino alle aule dove erano in corso le lezioni.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Polvere di amianto sarebbe stata trovata vicino alle aule del liceo Golgi di Broni (in provincia di Pavia). La scuola era stata chiusa nei giorni scorsi per via della dispersione di polveri avvenuta durante alcuni lavori di demolizione all'interno dell'istituto e del rinvenimento di fibre di crisotilo e amosite (appunto amianto bianco e bruno, banditi in Italia dal 1992 perché cancerogeni) nel vano ascensore. Tuttavia, come dichiarato dallo Sportello Amianto Nazionale, nuovi rilievi mostrerebbero che i "materiali contenenti amianto erano presenti anche in un’area prossima alle aule, frequentata dagli studenti durante lo svolgimento delle lezioni, quel giorno regolarmente in corso". Alcuni studenti si sarebbero, poi, presentati in pronto soccorso lamentando sintomi riconducibili all’esposizione alle polveri. Le successive indagini condotte da Ats e Provincia hanno escluso la dispersione di fibre di amianto nell’aria, ma, secondo l'associazione che ha presentato denuncia alla Procura di Pavia, "non è possibile escludere che vi sia stata esposizione".

Stando a quanto ricostruito finora, un'azienda esterna si sarebbe aggiudicata un appalto per intervenire su un vano ascensore del liceo Golgi di Borni. Tuttavia, la ditta non aveva la qualifica per interventi su materiali contenti amianto, come poi si è dimostrato essere l'ascensore, e il contratto è stato revocato dalla Provincia, responsabile dell'edilizia scolastica negli istituti superiori, "per gravi adempimenti". Tuttavia, durante le operazioni di demolizione si sarebbe verificata una diffusione di polveri mentre le lezioni erano ancora in corso. Alcuni alunni sono stati costretti anche a recarsi al pronto soccorso per sintomi che sarebbero riconducibili all’esposizione a polveri.

Le verifiche di Ats e Provincia avevano rilevato la presenza di crisotilo e amosite nei campioni prelevati all'interno del cantiere e questo ha portato alla chiusura temporanea dell'istituto fino a bonifica conclusa, ovvero almeno tra una settimana. Attraverso un comunicato, lo Sportello Amianto Nazionale ha fatto sapere che altre verifiche, "effettuate il giorno stesso del fatto e analizzate con il supporto del Centro Regionale Amianto di Arpa Piemonte", avrebbero evidenziato la presenza di crisotilo "in campioni di polveri e detriti prelevati al piano terra, in area adiacente alle aule".

Secondo l'associazione, questo "dato assume particolare rilevanza anche alla luce del fatto che, nel momento in cui si verificava la dispersione delle polveri, le attività didattiche erano in pieno svolgimento, con la presenza di centinaia di studenti e personale scolastico". Per questo motivo lo Sportello, che aveva già presentato esposti alle autorità competenti, ha deposito una denuncia-querela presso la Procura di Pavia "al fine di consentire l’accertamento completo delle responsabilità eventualmente connesse ai fatti e alla loro gestione".

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