Giovane ferito alla gola con cocci di bottiglia a Milano: fermato un 64enne, tradito da un tatuaggio di un’aquila
I carabinieri di Milano hanno fermato un uomo di 64 anni, di origini tunisine, perché ritenuto responsabile dell'accoltellamento alla gola ai danni un ragazzo di 25 anni. L'aggressione era avvenuta la notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre in via Parea a Milano.
L'ipotesi, per il fermato – un senza dimora con precedenti per droga – è di tentato omicidio. Un ferimento che sarebbe avvenuto al culmine di una lite mentre i due si trovavano insieme in una piazzetta nei pressi del Centro Cardiologico Monzino.
Stando a quanto ricostruito, il 64enne avrebbe colpito il ragazzo alla gola con un coccio di bottiglia, causandogli una profonda ferita. Inizialmente si era pensato a un accoltellamento. Il 25enne si trova attualmente ancora ricoverato all'ospedale San Raffaele in prognosi riservata ma fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
A indirizzare le indagini condotte dalla Compagnia Monforte, è stato un dettaglio fondamentale fornito dalla stessa vittima prima di perdere i sensi: la presenza di una spessa collana d'acciaio lucido e di un tatuaggio raffigurante un'aquila sul collo dell'aggressore.
Sul posto, la sera della violenza, oltre ai carabinieri anche i soccorsi del 118, inviati in codice giallo da Areu (l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia). Una volta giunti sul posto però, i sanitari dopo aver prestato le prime cure del caso al giovane, a causa delle gravi ferite riportate, lo hanno trasportato in codice rosso all'ospedale San Raffaele di Milano.