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Giorgio Oliva atterra con l’elicottero privato sulle piste da sci, il Tar conferma: sospesa la licenza di volo

Il Tar del Lazio ha confermato il provvedimento di sospensione della licenza di volo a Giorgio Oliva, l’imprenditore bresciano che lo scorso anno è atterrato due volte sulle piste innevate con il suo elicottero privato senza autorizzazione.
A cura di Giulia Ghirardi
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Giorgio Bortolo Oliva
Giorgio Bortolo Oliva

Il Tar del Lazio ha confermato il provvedimento di sospensione della licenza di volo a Giorgio Bortolo Oliva, l'imprenditore bresciano, presidente del gruppo siderurgico Industrie Riunite Odolesi, che lo scorso 13 dicembre è atterrato nuovamente sulle piste innevate del comprensorio Maniva ski (Brescia) con il suo elicottero privato. Questo perché già lo scorso aprile, l'industriale era stato sanzionato dai carabinieri per 2mila euro dopo essere atterrato senza autorizzazione sulle nevi di Madonna di Campiglio. Entrambe le volte, dopo aver parcheggiato l'elicottero Robinson R66 sulla pista, tra un impegno di lavoro e l'altro, Oliva aveva indossato gli sci per una discesa prima di essere raggiunto e identificato dai carabinieri.

Oggi, tre mesi dopo l'ultimo atterraggio non autorizzato, il Tar Lazio ha respinto l'istanza cautelare presentata da Giorgio Bortolo Oliva a seguito del provvedimento con cui Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) aveva sospeso, nel dicembre 2025, la licenza del pilota. "Attenersi alle procedure operative di decollo e atterraggio, non è solo un requisito imprescindibile per la sicurezza, ma anche un segno di responsabilità civile e di attenzione per il contesto in cui si vola", ha commentato il Presidente Enac Pierluigi Di Palma dopo la sentenza, che ha evidenziato come la condotta del pilota abbia determinato un "grave pregiudizio per la sicurezza della navigazione aerea e per l'incolumità delle persone" che si trovavano nell'area sorvolata.

Gli atterraggi sulle piste non autorizzati

È il 10 aprile 2025 quando Oliva è atterrato per la prima volta a ridosso degli impianti di risalita delle piste da sci di Madonna di Campiglio. Dopo essere sceso dal suo elicottero privato, l'industriale si è messo scarponi e sci ed è sceso dalle piste. Poco dopo Oliva è stato fermato dai carabinieri e per lui è scattata una multa da 2mila euro. La legge, infatti, vieta ai piloti di elicottero di atterrare sopra la quota di 1.600 metri, questo per salvaguardare l’ambiente naturale e la prevenzione dell'inquinamento acustico. Dopo aver ricevuto la multa, Oliva si è tolto gli sci ed è salito sul proprio elicottero per fare ritorno in azienda. "Lavoro tanto e mi piace sciare, non volevo perdere tempo", aveva dichiarato al tempo.

Passano 8 mesi e l'imprenditore lo fa di nuovo, questa volta sulle cime del Maniva, comprensorio sciistico in provincia di Brescia. Secondo quanto ricostruito, nella mattinata dello scorso 13 dicembre il 65enne, dopo aver parcheggiato l'elicottero Robinson R66 sulla pista, avrebbe nuovamente indossato gli sci per godersi una discesa. Anche questa volta l'imprenditore è stato raggiunto e identificato dai Carabinieri sciatori che, però, lo hanno segnalato all'Enac che ha emesso, in via cautelativa, un provvedimento d’urgenza di sospensione della licenza di volo dell'industriale per "tutela della sicurezza". Misura che oggi è stata confermata dal Tar del Lazio.

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