Due italiani sono stati arrestati e sono in attesa di estradizione a Milano perché sospettati del furto milionario di gioielli rubati a Tamara Ecclestone nella sua abitazione nel centro di Londra, per valore dichiarato 50 milioni di euro.

I due finiti in manette farebbero parte di un gruppo di sei persone che il 13 dicembre 2019 svaligiò la villa del quartiere di Kensigton dove la figlia dell'ex patron della Formula Uno vive con il marito Jay Rutland e la loro figlia. La refurtiva non è mai stata ritrovata.

I due arrestati sono un milanese con precedenti per furto e un suo amico, incensurato, secondo quanto riportato da Il Giorno. I due al momento del colpo non erano soli. Con loro ci sarebbero stati anche un uomo e una donna di origine sinti. Il primo è ritenuto il vero capo della banda, ma al momento la coppia è introvabile. A febbraio di quest'anno erano già stati arrestati una donna romena e suo figlio. Quest'ultimo è la persone che ha affittato il residence di lusso in cui il gruppo aveva alloggiato prima e dopo i colpi. A inchiodarli il fermo immagine di una telecamera in cui si vede la donna con una valigetta in mano. Nella foto "postata" su Facebook porta due orecchini di grande valore che sono tra quelli rubati.

La donna stata arrestata a Londra in arrivo da Malpensa, mentre il figlio è stato bloccato in aeroporto quando stava per andare in Giappone. Nei loro confronti è già iniziato il processo. Nei giorni giorni scorsi, la polizia ha bloccato anche i due complici italiani in esecuzione di un mandato di arresto europeo. I due fermati erano esperti del settore. Prima di quel colpo, secondo l'accusa, avevano già rubato 60 mila sterline dalla cassaforte in casa di Frank Lampard, allenatore del Chelsea e 20 mila da quella nella villa di Vichai Srivaddhanaprabha, ricco uomo d'affari thailandese già proprietario del Leicester, morto nel 2018.