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Fuga di monossido da uno scaldabagno in una casa nel Comasco: intossicati 2 adulti e 6 bambini

Otto persone sono state ricoverate in ospedale per una probabile lieve intossicazione da monossido di carbonio. Il gas sarebbe fuoriuscito dal boiler di un’abitazione di Musso (Como).
A cura di Enrico Spaccini
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L’intervento dei vigili del fuoco a Musso
L’intervento dei vigili del fuoco a Musso

Sei bambini e due adulti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale nella serata di ieri, lunedì 19 gennaio, perché accusavano sintomi di intossicazione da monossido di carbonio. È accaduto in un'abitazione di Musso (in provincia di Como). Stando a quanto emerso dalle prime verifiche dei vigili del fuoco, il gas potrebbe essere fuoriuscito da uno scaldabagno installato non nel modo corretto. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri.

La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 20:30 del 19 gennaio da una casa nella frazione Bresciana di Musso, comune dell'Alto lago di Como. La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato sul posto cinque ambulanze. I sanitari, insieme ai tecnici dell'Agenzia di tutela della salute (Ats) di Sondrio, hanno poi trasportato otto persone al pronto soccorso dell'ospedale di Gravedona per ulteriori accertamenti. In particolare, sei bambini e due adulti avevano accusato sintomi di intossicazione da monossido di carbonio.

Stando a quanto emerso dai primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco del Distaccamento di Longo, insieme ai carabinieri della Stazione locale, il gas inodore ma velenoso potrebbe essere uscito da uno scaldabagno. Il boiler, infatti, non sarebbe stato installato in modo corretto, con la canna fumaria che avrebbe avuto qualche problema che ha fatto sprigionare il monossido. L'apparecchio è stato posto sotto sequestro per altre verifiche.

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