Ancora polemiche per quanto accaduto nella giornata di ieri, domenica 2 maggio, a Milano: in piazza Duomo migliaia di tifosi dell'Inter si sono ritrovati per festeggiare la vittoria dello scudetto. Un evento che ha generato assembramenti e la totale mancanza di rispetto delle norme anti-contagio. Da ieri si susseguono gli interventi di virologi, politici ed esponenti che si dicono preoccupati da possibili conseguenze sulla curva epidemiologica. Tra di loro c'è anche il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.

Cartabellotta: Preoccupa il messaggio dal punto di vista sociale

Per il presidente a destare preoccupazione è soprattutto l'impatto sociale che, quanto avvenuto ieri, può avere sulla popolazione: "Non sappiamo esattamente quale sia l'impatto sanitario di un evento come quello di ieri. La mia personale impressione – ha affermato a SkyTg24 – è che conti di più dal punto di vista sociale ed educativo". Cartabellotta ha voluto ricordare come il virus possa essere ancora molto pericoloso e contagioso: "Non mi preoccupano – ha concluso – le conseguenze dell'evento di ieri, ma è il messaggio che disturba dal punto di vista sociale. Ma attenzione: se è vero che il tifo è contagioso il Sars-Cov2 lo è ancora di più".

Pregliasco: È stata un'esposizione gratuita

A commentare quanto verificatosi ieri c'è anche il professor Fabrizio Pregliasco. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it, il professore ricorda come scene del genere possano rappresentare ancora un rischio: "È stata un'esposizione gratuita in un momento come questo in cui ogni contatto è da considerarsi a rischio". Il professore ha infatti voluto precisare che, nonostante all'aperto ci siano meno possibilità di contagio, "il rischio zero non esiste".