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Facevano entrare cellulari per i detenuti nel carcere di Opera a Milano: arrestati due uomini

La squadra mobile di Milano e il NIR Lombardia hanno arrestato due persone per corruzione e introduzione indebita di dispositivi di comunicazione all’interno di istituti penitenziari: avrebbero fatto entrare illegalmente telefoni nel carcere di Opera.
Fonte: LaPresse
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Facevano entrare illegalmente telefoni nel carcere di Opera. Per questo motivo la squadra mobile di Milano e il nucleo investigativo regionale Lombardia della polizia penitenziaria hanno arrestato due persone gravemente indiziate per corruzione e introduzione indebita di dispositivi di comunicazione all'interno di istituti penitenziari: un uomo già detenuto e un intermediario esterno.

Le indagini

L'attività investigativa è stata avviata a seguito dell'arresto in flagranza, avvenuto il 30 marzo scorso presso la casa di reclusione di Milano Opera, di un infermiere, che all'epoca era in servizio all'istituto, e di un detenuto, sorpresi mentre introducevano illecitamente 5 telefoni cellulari destinati alla popolazione carceraria.

Le successive indagini, condotte attraverso l'analisi dei tabulati telefonici e l'acquisizione di immagini di videosorveglianza, hanno poi consentito di ricostruire una pluralità di episodi nei quali un detenuto, pur ristretto, gestiva dall'interno dell'istituto un'attività organizzata di approvvigionamento e distribuzione di dispositivi mobili, avvalendosi della collaborazione dell'infermiere che, proprio in cambio della sua prestazione, avrebbe accettato somme di denaro.

Le indagini hanno, infine, individuato il ruolo di un intermediario esterno – che è anche il secondo destinatario del provvedimento restrittivo – incaricato della consegna del denaro e dei dispositivi, a conferma dell'esistenza di un accordo corruttivo tra i soggetti coinvolti.

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