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Esce dal carcere Katia “la Nera” Adragna, la signora della droga della Barona: “Motivi di salute”

La gip di Milano ha disposto la scarcerazione e gli arresti domiciliari per Katia Adragna. Conosciuta come “la Nera”, è accusata di aver creato una “cellula” dell’organizzazione “malavitosa chiamata a Nuova Barona”.
A cura di Enrico Spaccini
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La giudice per le indagini preliminari Lorenza Pasquinelli del Tribunale di Milano ha disposto la scarcerazione di Katia Adragna per "motivi di salute". La 46enne, detta "la Nera" o "Mamacita", era stata arrestata a fine ottobre insieme ad altre 18 persone perché accusata di aver creato una "specifica cellula" dell'organizzazione "malavitosa" chiamata "la Nuova Barona" per continuare "a distribuire cocaina" in "supplenza degli arrestati". Secondo il suo difensore, l'avvocato Amedeo Rizza, le sue condizioni di salute non sarebbero compatibili con il "regime carcerario" e nei giorni scorsi ha presentato istanza di scarcerazione. Istanza che è stata accolta dalla giudice, che ha disposto per "la Nera" gli arresti domiciliari.

Secondo le indagini coordinate dai pm della Direzione distrettuale antimafia Francesco De Tommasi e Gianluca Prisco e condotte dal Ros dei carabinieri e dalla polizia penitenziaria, "la Nera" era al vertice dell'organizzazione criminale "la Nuova Barona", subentrata dopo l'arresto di Nazzareno e Luca Calajò. Il business dell'organizzazione prevedeva l'acquisto dall'estero di "ingenti quantitativi" di sostanze e successivamente il loro smercio nelle principali piazze di spaccio milanesi, tra le quali, appunto, Barona, Baggio, Quarto Oggiaro e Gratosoglio.

Stando a quanto ricostruito, a partire almeno dal 2024 "la Nera" si occupava in particolare di coordinare gli "spacciatori". Attraverso le intercettazioni gli investigatori hanno capito che questi venivano chiamati "glovo", in quanto erano solito "camuffarsi" da rider per "le operazioni di capillare cessione di cocaina". Tra i clienti, l'organizzazione avrebbe avuto anche imprenditori, politici e uomini influenti della città. "La Nera" aveva "l'incarico di incassare i proventi illeciti per conto di Luca Calajò" ed era contraria alle "agevolazioni sul prezzo della droga" per i clienti, perché "doveva ottenere i guadagni necessari al sostentamento della propria famiglia". E diceva: "Io ci mangio di questo! È per portare da mangiare alla mia famiglia!".

"La Nera" è stata arrestata lo scorso 30 ottobre insieme ad altre 18 persone, con altre 24 sotto indagine. Ora, dopo cinque mesi, è stata scarcerata e ha ottenuto gli arresti domiciliari per "motivi di salute". Come riportato nel provvedimento firmato dalla gip Amedeo, la "gravità delle patologie della signora Adragna" richiederebbero "cure" incompatibili col "regime carcerario".

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