Il potere della condivisione. Ne hanno parlato tanti influncer e lei che è una semplice ragazza che ha voluto raccontare la propria storia sfruttando la potenza dei social ne è testimone: il video di Martina, la 26enne milanese che da tre anni combatte contro un cancro al colon, ha infatti in soli tre giorni raccolto più di sei milioni di visualizzazioni. In tanti hanno voluto condividere il suo racconto ma soprattutto dare eco al suo appello-denuncia sulla situazione degli ospedali lombardi che sono stati costretti, in alcune occasioni, a rinviare o sospendere operazioni ritenute non essenziali.

La mia operazione non è stata annullata ma sono in attesa di una risposta

Ed è proprio su questo tema che Martina si è soffermata nuovamente attraverso delle storie condivise sul proprio canale Instagram in cui chiarisce un punto: "Non ho mai detto che mi è stato annullato l'intervento ma che sono in attesa della fattibilità dell'intervento – ha spiegato domenica 8 novembre – e sono sicura che nel momento in cui ci sarà, se ci sarà l'ok da parte di tutto il team, i miei chirurghi troveranno sicuramente il modo per non lasciarmi sola. Non l'hanno mai fatto e quindi non inizieranno farlo ora. Ho una squadra molto solida alle spalle".

Tutti quanti dobbiamo metterci una mano sulla coscienza

Martina continua rilanciando però il suo appello, ovvero quello alla responsabilità da parte di tutti perché sono le azioni di ogni singolo a influire sulla diffusione del Coronavirus, di conseguenza sulla pressioni negli ospedali e sulla eventuale impossibilità a visite di controllo per i pazienti oncologici. "Ragazzi mi raccomando – ha aggiunto la ragazza 26enne – aiutiamoci tutti quanti perché se gli ospedali sono in sofferenza tutti quanti dobbiamo metterci una mano sulla coscienza". Forse proprio per queste sue parole Martina nelle serata di ieri ha ricevuto, dopo quella del sindaco Beppe Sala, anche la chiamata del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana che l'ha invitata a diventare testimonial della campagna di sensibilizzazione Covid Dilemma di Regione Lombardia che ha avuto come primo testimonial Zlatan Ibrahimovic.

Nessun ospedale doveva andare in sofferenza, perché questa seconda ondata era già largamente prevista

Martina ha spiegato che il suo obiettivo era dare voce ai tanti pazienti oncologici come lei, che sono tanti in Lombardia, e che hanno necessità di cure e di visite. E soprattutto c'è bisogno di prevenzione, ed è importante che questa non venga sospesa allo stesso modo. "Come si fa a prevenire, se poi vengono sospese le visite e chiusi gli ambulatori? – spiega la 26enne – tutti potevano fare di più, la politica, ma anche noi cittadini: chi pensa di essere al sicuro, perché è giovane, si ricordi che ci sono altri giovani che del loro comportamento superficiale patiranno le conseguenze. Siamo una comunità, dovremmo aiutarci reciprocamente".